Fate un bel sorriso

ITALIA, FRANCIA, GRECIA - 1999
Fate un bel sorriso
Un anziano magistrato da tempo in pensione, Antonio, dopo aver rifiutato di andare a vivere con la figlia, si ritrova in un insolito istituto dove gli ospiti, superato un intenso corso di aggiornamento ai costumi odierni, aspettano di essere adottati dalle famiglie che lo richiedono. Dopo alcuni esperimenti finiti male, Antonio trova alloggio presso la famiglia Linder e qui è chiamato a prendersi cura delle figlie, due gemelline, spesso lasciate sole dai genitori che si assentano per lavoro. Un'altra persona viene assunta in casa come colf: si tratta della giovane Laura che Antonio subito riconosce per una pregiudicata che aveva visto in tribunale. Diffidando di lei, la spia, la segue, la controlla, viene a sapere che ha un figlio adolescente. Laura una sera porta a casa Senghor, un ragazzo di colore con cui passa la notte. Rimproverata aspramente la mattina dopo, Laura decide di lasciare la casa. Rimasto solo, Antonio capisce che in realtà le si è affezionato. Allora si mette a cercarla, cominciando dalla casa dove abita il figlio: una serie di appartamenti dove vivono persone straniere di varia provenienza, quasi tutte di colore. Di fronte a situazioni inattese, Antonio dapprima si smarrisce, poi comincia a sentirsi a suo agio, soprattutto grazie alla gentilezza di Jezebel, che si era fatta passare per la mamma della ragazza. Quando Laura arriva, lui le chiede di tornare a casa. Laura accetta. La sera, al rientro, Antonio trova una sorpresa: Laura e i suoi amici gli hanno preparato una grande festa di compleanno. Nel mezzo dei festeggiamenti, arriva la polizia, arrivano i genitori. Laura è arrestata per furto, Antonio licenziato. Ma in tribunale l'esperienza del vecchio magistrato si fa valere. Sono di nuovo tutti insieme e due matrimoni si annunciano: tra Laura e Senghor e tra Antonio e Jezabel.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: GOOD TIME ENTERPRISE SAS, MACT PRODUCTION, MARIETO ENTERPRISE LC, EURIMAGES
  • Distribuzione: GOLD FILM (2000)

CRITICA

"L'idea del soggetto è nata dalla proposta choc, dei radicali anni fa e di Tony Blair oggi, di promuovere l'adozione di un nonno all'interno di una famiglia che lo richiedesse. Da qui il titolo ironico "Fate un bel sorriso": sono le parole con cui la direttrice di un insolito istituto per anziani esorta i suoi ospiti a ricevere, nel migliore dei modi, le famiglie adottive. Da questo istituto ha inizio la storia di Antonio, il vecchio magistrato. Non è comunque un film sugli anziani o per gli anziani, ma piuttosto un divertente e ironico confronto tra le generazioni... Una fiaba moderna, ricca di ironia dolceamara, che racconta differenti universi: bambini, anziani, coppie in crisi ed extracomunitari." (Paola Marinozzi)
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