Fast & Furious 7

Furious 7

USA - 2015
A distanza di un anno dal ritorno negli Stati Uniti, la squadra di Dominic 'Dom' Toretto e Brian O'Conner è passata a una vita ligia alle regole e la casa ha un che di surreale. Dom cerca disperatamente di riavvicinarsi a Letty, mentre Brian lotta per ambientarsi alla vita di periferia con Mia e il loro figlio; Tej e Roman, invece, celebrano la loro libertà inseguendo il loro sogno di playboy. La tranquillità del gruppo, però, sta per essere disturbata da Deckard Shaw, un sanguinario killer delle forze speciali inglesi, che sta dando loro la caccia per vendicare suo fratello Owen, morto durante l'ultima missione della squadra. L'unica speranza per Dom e gli altri di interrompere la scia di morte e violenza innescata da Deckard sarà quella di mettersi nuovamente al volante e assicurarsi un dispositivo di tracciamento ingegnoso per conto del governo statunitense. In cambio, lo useranno per localizzare il fantasma di Shaw prima che torni ad uccidere di nuovo.

CAST

NOTE

- CHRIS MORGAN FIGURA ANCHE TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI.

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2016 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE ("SEE YOU AGAIN").

CRITICA

"Ormai, i blockbuster hanno superato ogni limite di plausibilità. Siamo nei dintorni del cartone animato, dove ogni cosa è possibile ed accettata. Come veder paracadutare, da un aereo ad alta quota, delle macchine con pilota a bordo, che atterrano senza problemi e danni, o veder saltare, da un palazzo all'altro di Abu Dhabi, una Lykan Hypersport da tre milioni e 500 mila dollari. Se si accetta tutto questo senza porsi tante domande, allora sì, questo è il film più potente della saga. Ed anche il più adrenalinico. C'è, ovviamente, anche il forte lato emotivo legato a 'Fast and Furious 7', quello dell'addio a Paul Walker, morto nel novembre 2013 in piena realizzazione del film. Con la curiosità di vedere come la Universal sia stata in grado di rianimarlo sullo schermo. Da questo punto di vista, il risultato è sorprendente. Dove non sono bastati controfigure, pezzi d'archivio e i due fratelli di Paul, Cody e Caleb, ci ha pensato la Weta Digital che ha compiuto il miracolo digitale di 'riportarlo in vita' sul grande schermo per completare il film. Con inimmaginabili risvolti per il futuro della Hollywood 3.0, come è stata definita questa rivoluzione tecnologica. (...) capitolo più spettacolare (ma anche il più intimo) della saga. Donne, motori e testosterone lasciano spazio a vendetta e famiglia, con una regia, quella di Wan, che ricorda, in tutto, il miglior Michael Bay. Lo struggente omaggio finale a Paul, poi, farà bagnare, in sala, tanti fazzoletti." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 3 aprile 2015)

"'Il cinema fa camminare i morti'. Citata da Fugar Mohn in un suo libro, la frase non è mai stata tanto vera: la settima puntata del franchise resuscita virtualmente lo sfortunato Paul Walker, morto durante le riprese, facendogli finire il film a forza di effetti digitali e controfigure (tra cui i suoi fratelli). Ma non è solo la macabra consapevolezza a rendere il film, tutto sommato, sgradevole: è l'esagerazione di ogni componente che affolla questo blockbuster agli anabolizzanti, dalla trama ridotta a tre righe. (...) il film è diviso in porzioni tipo una torta, in modo da far contenti tutti. Nel fracasso generale e in un crescendo di esagerazioni, con le auto che - alla lettera - prendono il volo." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 2 aprile 2015)

"Giunti al settimo capitolo, anche i critici più severi si sono arresi. Nonostante nessuno si azzardi a definire Vin Diesel un attore, tutti concordano sul fatto che il personaggio di Dominic Toretto - criminale tosto dal cuore buono - gli calza a pennello; e che il carattere fumettistico della serie, con le sue inesistenti trame imbastite su rocambolesche corse in auto, esplosioni, muscolari scene d'azione, assicura un divertimento quasi astratto, surreale a dispetto (o in forza?) della sua 'meravigliosa stupidità'." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 2 aprile 2015)

"Vendetta e famiglia, binomio caldo che piace a ogni latitudine. E che fa da colonna portante a 'Fast&Furious 7', (...) atteso film d'azione in corsa da 14 anni e diretto da James Wan. Così Vin Diesel, ancorché pelato, stavolta alza la cresta come un gallo da combattimento. E annuncia che il suo film, da lui prodotto e interpretato come Dominic Toretto, semi-kamikaze sacrificale pronto a tutte le derapate, l'anno prossimo deve vincere l'Oscar. Non sente storie. Tanto più che qui s'è operato un miracolo, resuscitando Paul Walker (fa Brian O'Conner), l'attore morto il 30 novembre 2013 durante una sfida automobilistica a Valencia, California. (...) Provocazioni e marketing a parte, in 'Fast&Furious 7' Vin torna come muscolare dominatore della strada, pronto a scontrarsi con Deckard Shaw (Jason Statham) (...). Naturalmente, nessuno si prende sul serio, a partire dal «villain» stesso e in questa vena ironica c'è un'attrattiva ulteriore. (... ) Poi ci sono le star meccaniche, che brillano come la Lykan Hypersport, macchina volante da 3 milioni e 500mila dollari, grazie alla quale gli inseguimenti mozzafiato si sprecano. Derapate disturbanti, esplosioni a raffica, belle donne a gogò, la regia di 'F&F 7' non si nega proprio nulla, guardando pure a 'Transformers' nei rapidi cambiamenti di prospettiva durante i combattimenti corpo a corpo. Una novità, rispetto ai film precedenti. E al posto di sesso&motori, un senso di famiglia molto pop, che cerca il consenso del pubblico femminile, ormai attratto dal cinema dei supereroi. Tra l'altro, l'inserimento di Kurt Russell, icona sexy che piace alle signore dai tempi di Iena Plinsky e della star delle arti marziali Tony Jaa, cara a Tarantino, serve a rinfrescare il franchise, che vira verso il thriller anni '70." (Cinzia Romani, 'Il Giornale', 31 marzo)
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