FASCINO

ITALIA - 1939
Una celebre cantante ha smesso da dieci anni di interpretare la Norma, perché nell'ultima recita del capolavoro belliniano una sua sorellina fu travolta dal panico della folla atterrita da un improvviso incendio scoppiato sul palcoscenico. Da allora la fanciulla, che pure si esibisce come rinomata danzatrice, ha perduto la parola. Un pianista che se ne innamora non appena la conosce, non comprende perché ella lo sfugga e non risponda alle sue proteste d'affetto. Quando conosce la verità insiste ugualmente nel chiederla in sposa. Ma la ragazza che ha voluto raggiungere la sorella sul palcoscenico, si trova all'improvviso - come dieci anni prima - tra i cantanti durante l'esecuzione della Norma. Una crisi nervosa che la tramortisce le ridona anche la voce; ed ella può accettare l'affetto del musicista.
  • Durata: 80'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Produzione: VIRGINIO ALBARELLOE GIACINTO SOLITO PER LA VIRALBA S.A. (MILANO)
  • Distribuzione: CINE TIRRENIA

NOTE

DIRETTORE DI PRODUZIONE: GIACINTO SALITO.
AIUTO REGISTA: MARIO MONICELLI.
SOGGETTO E SCENEGGIATURA NON ACCREDITATA: CAMILLO MARIANI DELL'ANGUILLARA.
MUSICA CON AGGIUNTA DI BRANI MUSICALI DI: VINCENZO BELLINI, GIOVANNI PAISIELLO E FRIEDERIK CHOPIN E DELLO CASAVOLA, DIRETTE DA UGO GIACOMOZZI.
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