Fantastic 4 - I fantastici quattro

Fantastic Four

USA - 2015
Fantastic 4 - I fantastici quattro
Quattro giovani scienziati teletrasportati in un pericoloso universo alternativo, vedono alterarsi in modo sconvolgente la loro forma fisica. Le vite dei quattro saranno inequivocabilmente stravolte e il gruppo dovrà imparare a controllare le nuove abilità e soprattutto a lavorare insieme per salvare la Terra da un vecchio amico trasformatosi in un acerrimo nemico.
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASCIENZA
  • Produzione: MATTHEW VAUGHN, SIMON KINBERG, HUTCH PARKER, ROBERT KULZER, GREGORY GOODMAN PER 20TH CENTURY FOX FILM CORPORATION, MARV FILM, IN ASSOCIAZIONE CON MARVEL ENTERTAINMENT, TSG ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: TWENTIETH CENTURY FOX ITALY
  • Data uscita 10 Settembre 2015

TRAILER

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURA ANCHE STAN LEE.

CRITICA

"Le avventure dei «Fantastici Quattro», personaggi delle «strisce» della Marvell Comics, dotati di incredibili poteri, creati nel 1961 da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), sono state narrate in decine e decine di album, in alcune serie animate perla televisione, in videogiochi e in quattro lungometraggi. La vicenda dell'ultimo, «Fantastic 4 - I fantastici 4», co-sceneggiato e diretto da Josh Trank (Los Angeles, 1984), il regista di «Chronicle» (per molti una interessante fusione fra il «superhero-movie» e l'horror), è stata elaborata da quella di «Ultimate Fantastic Four», una versione aggiornata - pubblicata dal 2004 - delle imprese di questi supereroi, raffigurati negli anni dell'adolescenza. Ambientata per buona parte nella New York dei nostri giorni, questa rivisitazione/reinterpretazione si concentra sui «quattro» prima di farsi squadra (...). Portato a termine fra crescenti dissapori fra il regista e la 20th Century Fox, il film appare un'opera irrisolta: da una parte va apprezzata la scelta di Josh Trank di calare la vicenda dei nuovi «FF» in un contesto cupo, dall'altra si deve constatare come gli interventi della casa di produzione nella fase successiva alle riprese abbiano nuociuto, provocando vuoti e svolte immotivate, ad un normale svolgimento del racconto dell'avventura dei protagonisti. Un racconto con personaggi poco più che abbozzati (le loro dinamiche rimangono in buona parte irrisolte), con situazioni dilatate a dismisura e che, ridotto a un anonimo «superhero movie» tradizionale, procede verso un finale frettoloso e poco coinvolgente." (Achille Frezzato, 'L'Eco di Bergamo', 18 settembre 2015)
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