Falling

Fallen

AUSTRIA - 2006
Falling
Nina, Brigitte, Alex, Nicole e Carmen hanno trent'anni e sono amiche da sempre perché, nate nello stesso paese, hanno diviso i giochi dell'infanzia e i sogni dell'adolescenza. Le cinque ragazze non s'incontrano da quando, quindici anni prima, hanno lasciato il paese per andare a studiare in città. Tornate a casa per assistere al funerale del loro professore più caro, le amiche si ritrovano e l'incontro si tramuta ben presto in due giorni intensi che trascorrono insieme raccontandosi le loro vite e cercando di riassumere gli anni trascorsi. Vecchie ferite sono destinate a riaprirsi e antiche amicizie a risaldarsi e rifiorire. Gli anni passati le hanno certamente trasformate e le illusioni hanno dato luogo spazio a nuove certezze. Ci sarà però ancora spazio per i sogni?
  • Durata: 88'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: COOP 99 FILM, ORF
  • Distribuzione: LADY FILM
  • Data uscita 8 Settembre 2006

NOTE

- PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 63MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2006).

CRITICA

"Il film austriaco, 'Fallen' ('Cadere'), è di una viennese non ancora quarantenne, Barbara Albert, di cui si è vista qui nel '99 l'opera prima 'Nordand', che fece vincere alla sua protagonista, Nina Proll, quel premio per la migliore attrice esordiente dedicato dalla Mostra alla memoria di Marcello Mastroianni. Nona Proll c'è anche qui, insieme ad altre quattro che, con lei, secondo la regista dovrebbero tentare una parafrasi del 'Grande Freddo', ma tutto al femminile. Lo spunto, per cominciare, è dato dai funerali di un insegnante molto caro a suo tempo alle sue allieve tanto che, arrivando perfino dall'estero, ora sono tutte lì, per ricordarlo con emozione. Sono una disoccupata, una detenuta in libera uscita che si è portata con sé la figlioletta, un'attrice, un'impiegata, un'insegnante. Dopo il funerale non si separano subito, finiscono perfino, tutte in lutto stretto, in una chiassosa e variopinta festa di nozze, non tardano a scambiarsi ricordi (in genere spiacevoli), recriminazioni, pettegolezzi di antichi amori e approdando, alla fine e a più riprese a vari scontri. In un clima che naufraga via via nella più nera amarezza. Come appunto il cinema, di solito, ci propone quando con delle rimpatriate di vecchi amici o di compagni di scuola tende a fare il punto su certi disagi generazionali. In questo caso di trentenni. Una cronaca nel quotidiano. Forse un po' semplicistica." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 5 settembre 2006)
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