Fête de famille

2019
3/5
  • Altri titoli:
    Happy Birthday
  • Produzione: AUDE CATHELIN, SYLVIE PIALAT, BENOÎT QUAINON
  • Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
"Oggi è il mio compleanno e vorrei sentir parlare solo di cose allegre". Non andrà proprio così per Andréa (Catherine Deneuve), "madre famiglia" che si ritrova a festeggiare con (secondo) marito, figli e nipoti nella bella casa con giardino poco fuori Bordeaux.

Perché il ritorno non previsto della figlia Claire (Emmanuelle Bercot), sorella(stra) maggiore di Vincent (Cédric Kahn) e Romain (Vincent Macaigne), scomparsa da tre anni e fermamente decisa a riprendersi quello che le spetta, sconvolgerà il suo programma e scatenerà una tempesta in famiglia.

Scritto, diretto e interpretato da Cédric Kahn (che per la prima volta recita in un suo film, l'undicesimo), Fête de famille è la prima incursione dell'autore/regista/attore francese nel non semplice territorio del "film familiare", ormai quasi genere a sé capace di assorbire le tante sfumature presenti nel dramma e nella commedia, nella tragedia e nel grottesco.

Unità di luogo (la casa) e di tempo (il tutto si svolge in un'unica giornata) per portare a galla l'ambivalenza dei drammi personali e l'aspetto farsesco dei momenti di gruppo, conviviali: il regista di Roberto Succo e La noia, di Une vie meilleure e del recente, premiato a Berlino, La prière, si muove con abilità nella strettoia di queste dinamiche che poco a poco deflagrano, di pari passo allo sviluppo del personaggio di Claire, cellula "impazzita" all'interno di un nucleo solamente sedato piuttosto che "naturalmente" sano.


[caption id="attachment_136733" align="aligncenter" width="300"] Emmanuelle Bercot in Fête de famille[/caption]

L’Amour, l’amour, l’amour di Mouloudji e Mon amie la rose di Françoise Hardy contrappuntano diegeticamente il percorso emotivo del film e dei personaggi, tra gli alti e bassi della sofferta follia incarnata dalla Bercot e l'irresistibile goffa fisicità di Macaigne (già strepitoso nel recente Gioco delle coppie di Assayas), con nuova compagna al seguito, la splendida argentina Rosita (Isabel Aimé González-Sola) e l'inseparabile videocamera con la quale, dice, vuole realizzare una sorta di film-documentario sulla sua famiglia...

Verità e menzogne, non detti e commedia nella commedia, quella che Emma (Luana Bajrami), la figlia di Claire ormai "adottata" dai nonni, scrive e interpreta insieme ai cuginetti durante la festa di compleanno di Andréa: Cédric Kahn non "abusa" della Deneuve - per la prima volta in un suo film - ma le riconosce il ruolo di "capitano coraggioso" chiamato a condurre in porto questa barca alla deriva.




Elegante nella scrittura, superbo nelle interpretazioni, morigerato nella regia, Fête de famille è interessante esercizio che porta a riflettere sull'istituzione della famiglia quale messa in scena teatrale: "Ognuno ha un ruolo da interpretare, un personaggio che gli è o le è stato assegnato fin dall'inizio, dalla prima infanzia, e del quale fa molta fatica a liberarsi", dice lo stesso Cédric Kahn, che come detto procede con un meccanismo "a matriosca" per svelare, poco a poco, il gioco nel gioco. Con ulteriore, divertente, sorpresa finale.

NOTE

- PRESENTATO ALLA XIV EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2019) | SELEZIONE UFFICIALE
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