ERA MEGLIO MORIRE DA PICCOLI

1995
  • Colore: C
  • Produzione: ESSEA ELLE

NOTE

REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1995

CRITICA

"Tra i film inediti, presentati nella rassegna, vorrei segnalare, senza escludere preventivamente gli altri, Era meglio morire da piccoli, opera prima della triestina Alessandra Scaramuzza, che vanta un interessante passato teatrale. Vi si narrano le tribolazioni di tre giovani in difetto di realizzazione, costretti a fare i becchini nei vari cimiteri di Trieste, attigui uno all'altro, secondo etnia e religione: una meditazione sulla morte, finché i tre non ridanno senso alla loro vita, sconfinando in una comunità di profughi accampati nell'ex ospedale psichiatrico, chiuso dal tempo in cui lo amministrava Bisaglia. Ingenuità e recitazione sopra le righe non mancano, eppure molte sequenze rivelano forti qualità visionarie e un senso del fantastico che mi ha ricordato La clessidra, il film che il polacco Wojciech Has trasse negli anni Settanta dai racconti di Bruno Schultz. C'è più Est (e Mitteleuropa) nel film della Scaramuzza che non in 'Lest' di Giulio Base." (Callisto Cosulich, 'Avvenimenti', 3 Luglio 1996)
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