Equals

USA - 2015
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Equals
In un utopico futuro, le emozioni sono state geneticamente soppresse nel tentativo di proteggere la società - chiamata "Il Collettivo" - dalla guerra e dalle lotte che hanno distrutto le generazioni precedenti. Tuttavia, in alcuni individui il processo è fallito e, per proteggere la comunità, queste persone vengono inviate presso una struttura correttiva, da cui nessuno ha mai fatto ritorno. Nia e Silas, colleghi presso una rivista scientifica, scoprono di provare dei sentimenti l'uno per l'altra, ma più tentano di sopprimere le emozioni e più l'attrazione tra loro cresce. Minacciati dal rischio di essere inviati al centro di recupero, i due amanti cercheranno di mettersi in fuga...
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, FANTASCIENZA
  • Produzione: FREEDOM MEDIA, INFINITE FRAMEWORKS STUDIOS, ROUTE ONE FILMS, SCOTT FREE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: LUCKY RED (2016)
  • Data uscita 4 Agosto 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Poveri noi. Il genietto – per chi? – classe 1983 Drake Doremus completa la sua trilogia dell’amore, dopo Like Crazy (2011) e Breathe In (2013), con Equals, in Concorso a Venezia 72.

Nel cast Kristen Stewart nel ruolo di Nia (sic) e Nicholas Hoult in quello di Silas, Equals scritto dal Nathan Parker di Moon si piazza in un futuro distopico dove gli esseri umani sono stati privati delle emozioni: un antidoto alla proliferazione bellica che ha devastato l’umanità nei decenni precedenti. Eppure, non è così facile sopprimere battiti, aneliti e sentimenti: qualcuno è ancora colpito dalla Switched On Syndrome (SOS), ovvero si “accende”, e viene sottoposto a trattamento farmacologico prima di finire al Den, un centro correzionale da cui alcuno è mai tornato… L’attrazione più fatale o, meglio, quella che mette al centro il film è tra Nia e Silas, colleghi di lavoro e, ma che strano, amanti: riusciranno i nostri novelli Romeo e Giulietta a farla franca, fare un figlio, amarsi, sopravvivere, etc.?

Distopia portami via (ma i cellulari e le videocamere assenti? Boh), non funziona quasi nulla nel filmetto derivativo - di tutto, da Gattaca a Black Mirror, pfui! - di Doremus: pregevoli le musiche di Apparat, azzeccate le scenografie e i costumi stile Muji (riprese in Giappone, nonché Singapore), ma tutto il resto è noia, trita e ritrita. Il target è il pubblico teenager, soprattutto quello bimbominkia, e la presenza di Kristen Stewart, che riprecipita nei territori di Twilight abbandonati per altro e meglio, vedi Sils Maria, e Hoult, idem, stigmatizza la destinazione, senza aggiungere nulla di buono: ancora più amebe di quel che il ruolo vorrebbe, insipidi a prescindere. Per tacere dello script, che imbarca luoghi stracomuni e ovvietà: la presenza di Ridley Scott quale produttore esecutivo è la ciliegina sulla torta. Equals lascia una sola domanda: sci-fi o ci sei?

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURA ANCHE RIDLEY SCOTT.

- IN CONCORSO ALLA 72. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2015), HA OTTENUTO IL PREMIO SOUNDTRACK STARS.

CRITICA

"Modellato su una sceneggiatura simile come una goccia d'acqua a cento altre, e su una cifra stilistica estetizzante altrettanto originale, 'Equals' non risparmia i passaggi illogici. Ma, soprattutto, manca completamente di emozione: il che, per un film con un soggetto simile, è uno strano paradosso." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 7 agosto 2016)

"Film con pretese autoriali, che pesca (male) a mani basse dalla fantascienza, strizzando l'occhio a Romeo e Giulietta. Risultato? Un teen movie incolore e sciapo." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 18 agosto 2016)
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