Enrico Lucherini - Ne ho fatte di tutti i colori

ITALIA - 2014
Enrico Lucherini, il più grande press agent italiano si racconta ripercorrendo la sua carriera dagli anni della Dolce Vita fino alla conferenza stampa in cui annuncia il suo abbandono della professione che lui stesso ha portato in Italia, inventando uno stile personale e irripetibile, al punto di dare vita al neologismo 'Lucherinata'. Un viaggio - tra passato e presente - arricchito da materiali di repertorio inediti e rari, nel cuore e nella memoria del grande cinema italiano in cui Lucherini è accompagnato da amici e colleghi come Ettore Scola, Giuseppe Tornatore, Carlo Verdone e da talent come la sua ultima 'scoperta' Adua Del Vesco.

CAST

NOTE

- REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON CAMPARI E SKY ARTE.

- EVENTO ALLA IX EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA (2014).

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2015 COME MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO.

CRITICA

"Intuito, fantasia, perfidia, ma soprattutto passione. Una passione immensa che, dall'epoca scintillante della 'Dolce vita' ai giorni nostri, non si è mai spenta, né incrinata, né indebolita dalla routine del mestiere. Se si ama il cinema non si può non amare Enrico Lucherini, il più grande press-agent italiano, inventore, ai tavoli di Via Veneto, negli Anni 50, di un mestiere che da noi non esisteva e che nessuno, allora, avrebbe mai preso sul serio (...). Inventore della «lucherinata», bugia da dare in pasto ai giornalisti per montare il caso su un film in uscita o un attore in cerca di popolarità, Lucherini ricostruisce le tappe della sua carriera irriverente, i punti salienti di una vita dedicata al grande e poi al piccolo schermo, sempre con l'insostenibile leggerezza delle persone intelligenti (...). Impareggiabile burattinaio, poi divenuto lui stesso personaggio, proprio come gli attori che promuove, Lucherini passa in rassegna, le figure più significative del mondo della comunicazione, da Andreotti, cui a suo tempo consigliò un cambio di look e un «flirt con Tina Anselmi» che gli avrebbe certamente donato ulteriore celebrità, a Sofia Loren, incontrata per la prima volta a Ciampino, e poi sposata fino ad oggi, come si sposa una causa in cui si crede fermamente (...). Di Lucherini parlano con riconoscenza affettuosa, autori come Scola, Tornatore, i fratelli Vanzina, Verdone, Virzì, Pieraccioni, attrici come Monica Bellucci («la mia piccola manganina») e poi personaggi tv come Chiambretti, produttori come Guido Lombardi, erede della gloriosa dinastia Titanus. Il bianco e nero dei ricordi si alterna con i colori degli ultimi appuntamenti mondani. (...) Nel diario di Lucherini sedicenne (anno di nascita 1932), tra foto e giudizi sui film visti, c'è una pagina con su scritto «vita: speriamo sia felice». L'augurio a se stesso di un press-agent che non sbaglia un colpo, in pratica una certezza." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 23 ottobre 2014)
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