Emperor

GIAPPONE - 2012
Emperor
Giappone, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nei giorni immediatamente successivi alla resa del paese del Sol Levante, il Generale Bonner Fellers, governatore de facto del Giappone e comandante supremo delle forze di occupazione, si trova costretto a prendere una decisione di importanza storica: se processare e condannare l'Imperatore Hirohito come criminale di guerra. Nel frattempo, Fellers cercherà anche di rintracciare Aya, una studentessa giapponese conosciuta anni prima e dispersa nella devastazione del dopoguerra.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, GUERRA, STORICO
  • Specifiche tecniche: ARRICAM LT/ARRICAM ST/ARRIFLEX 435, HAWK SCOPE, 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Produzione: KRASNOFF FOSTER PRODUCTIONS, FELLERS FILM
  • Distribuzione: ONE MOVIE (2013)
  • Data uscita 10 Ottobre 2013

TRAILER

CRITICA

"Dieci anni dopo 'La ragazza con l'orecchino di perla', Peter Webber dirige un piccolo kolossal (ci sono scene di guerra, ma il budget è limitato) pieno di buona volontà facendo anche lui ammenda, dopo il magistrale 'Lettere da Iwo Jima' di Eastwood, della retorica sui perfidi musi gialli. Adotta una regia molto tradizionale, punteggiata di flashback sull'amore impossibile tra il militare e la fanciulla giapponese, che non contribuisce molto a tener viva l'attenzione." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 10 ottobre 2013)

"Se volete scoprire la verità (dal punto di vista yankee) dietro la storica foto del Generale MacArthur e l'Imperatore Hirohito, simbolo della fine del conflitto tra Usa e Giappone, allora 'Emperor' è il film che fa per voi. (...) Raccontato andando avanti e indietro nel tempo, il dramma bellico firmato Peter Webber vince la guerra quando affronta il rapporto MacArthur-Hirohito (da brividi l'incontro conclusivo tra i due) ma perde clamorosamente quando racconta la storia d'amore insipida di Fellers." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 10 ottobre 2013)

"Piacerà soprattutto per via della sanguigna interpretazione di Tommy Lee Jones, nei panni di un grand'uomo che dopo aver vinto la guerra trovò qualche difficoltà a vincere la pace. La vinse come si sa. Se avesse impiccato Hirohito (un dio vivente secondo i nipponici) avrebbe occupato un paese ostile (e non l'alleato che poi è stato per quasi 70 anni)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 10 ottobre 2013)

"Tiepido melodrammone parastorico, con dimenticabile love story incorporata. (...) Scarse le emozioni, anche per colpa di interpreti manichini." (A.S., 'Il Giornale', 10 ottobre 2013)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy