Elvis, il Re del Rock

Elvis

USA - 1979
Elvis, il Re del Rock
A Tupelo, nel Mississipi, un ragazzo canta mestamente accanto alla tomba di Jesse Garon Presley: siamo nel 1945 ed il giovane è Elvis, gemello del defunto. La morte di suo fratello segna il giovane Elvis e lo rende attaccatissimo alla madre, ma non gli impedisce di coltivare la sua passione per il canto. A Memphis, nel 1953, nel corso di una festa presso la scuola dove studia, si esibisce davanti al pubblico per amore della fidanzata Polly. Subito dopo il giovane Elvis prende contatto con Sam Philips, proprietario dell'etichetta discografica 'Sound Record' e gli chiede di incidere un disco da regalare a sua madre. Da lì inizia la travolgente carriera del re del rock che si concluderà con la morte, nell'agosto del 1977.
  • Altri titoli:
    Le roman d'Elvis
    Elvis the Movie
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, MUSICALE
  • Specifiche tecniche: PANAFLEX, 35 MM (1:1.33) - METROCOLOR
  • Produzione: ANTHONY LAWRENCE PER DICK CLARK PRODUCTIONS
  • Distribuzione: PAC

NOTE

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE (1980) COME MIGLIOR FILM TV.

CRITICA

"E' il classico film che sfrutta 'onestamente' l'interesse ancora vivo per un indiscusso 're della canzone', immaturamente scomparso. Il lavoro di John Carpenter era destinato per la televisione, ove è comparso in versione di 3 ore nel febbraio del '79 sulla catena americana ABC. La versione più breve per il grande schermo, è senz'altro apprezzabile per serietà di realizzazione (ne è interprete un Kurt Russell, chiaramente dissimile nel volto, ma abbastanza impegnato a rendere l'idea del personalissimo modo di esibirsi del divo scomparso; anche la voce di Presley è bene imitata da Ronnie McDowell) e per carica umana. Gli autori, infatti, mentre da una parte hanno basato la loro pellicola sulla presentazione dei migliori successi del singolarissimo 're del rock', dall'altra parte hanno messo in disparte le notizie a suo tempo fornite da quella stampa scandalistica che non manca mai intorno a una figura di successo, per puntare sulla figura di un ragazzo pulito, generoso, attaccatissimo prima alla madre poi alla moglie, mai dimentico dei fedelissimi amici e collaboratori." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 87, 1979)
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