Eliana e gli uomini

Elena et les hommes

ITALIA, FRANCIA - 1956
Eliana Sorokowska, una giovane e nobile vedova polacca, si sente portata ad aiutare nella scalata al successo coloro che non hanno fede in sé stessi. Dapprima è la volta di un giovane musicista che però lascia non appena egli riesce ad ottenere un'affermazione. La baronessa Olga, sua zia, cerca di farle sposare, per ragioni d'interesse un anziano ma ricco industriale, benché ella dimostri simpatia per il giovane visconte Enrico di Chevincourt; sennonché avendo conosciuto, in occasione del 14 luglio il generale Rolland che è in quel momento l'idolo della folla, Eliana si dedica con entusiasmo alla sua causa sognando di poter diventare l'ispiratrice del destino del futuro dittator. Il suo talismano, che è una margherita, porta fortuna al generale,al quale viene infatti offerto il Ministero della guerra. Una cricca di politici e di affaristi circonda Eliana e il generale, tuttavia Rolland ottiene un successo personale in una grave questione internazionale. Il governo però, preoccupato della sua crescente popolarità, gli affida un comando periferico e vorrebbe le sue dimissioni, ma Eliana lo convince a porre la sua candidatura per la Camera dei Deputati. Rolland viene eletto trionfalmente, ma poiché aspira alla dittatura il governo interviene energicamente costringendolo alla fuga. Mentre si complotta à Bourbon-Salins per preparare la marcia su Parigi, sempre su ispirazione di Eliana, l'intervento di Enrico di Chevincourt con un suo piano per conquistare la donna risolve la situazione: Rolland che aveva accettato le premure di Eliana per compiacerla e per avere il suo amore capisce che ella amava soltanto la sua causa e si ritira mentre Eliana ricambia fina1mente l'amore di Enrico.

CAST

CRITICA

"Il vero protagonista del film è l'ambiente, che viene approfondito, analizzato, curato in ogni sua sfumatura. Ne deriva un lavoro scintillante ed estroso, nel quale però il gusto della descrizione scade talvolta in una forma di virtuosismo calligrafico. La recitazione, per quanto accurata e precisa, rivela la superficialità ed i limiti di personaggi costretti ad essere elementi quasi secondari di uno spettacolo, in cui predomina la folla."
('Segnalazioni cinematografiche', vol, 41, 1957)
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