Edison - L'uomo che illuminò il mondo

The Current War

USA - 2016
3/5
Edison - L'uomo che illuminò il mondo
Thomas Edison, già famoso per aver ideato la lampadina, nel 1882 illuminò una zona di Manhattan grazie al suo sistema a corrente continua, con un effetto sorpresa che fece molto parlare, mentre George Westinghouse, in maniera meno teatrale, era impegnato nella realizzazione di un sistema basato sulla corrente alternata. Presto nacque una rivalità tra i due,la cosiddetta "Guerra delle correnti, e lo scontro non fu solo tra due sistemi di corrente, ma tra due modi di intendere la scienza e l'imprenditoria, tra il carisma del geniale e scontroso Edison e il lavoro di squadra del più dimesso, compassato e metodico Westinghouse.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: GARRETT BASCH, TIMUR BEKMAMBETOV, STEVEN ZAILLIAN PER BAZELEVS PRODUCTION, FILM RITES, FOURTH FLOOR PRODUCTIONS, THE WEINSTEIN COMPANY
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2019)
  • Data uscita 18 Luglio 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Gian Luca Pisacane
Luce, oscurità. Lampadine, circuiti, tecnologia, innovazione. Cinema di scoperte, cinema di scintille, un po’ alla The Imitation Game. Il mattatore è sempre Benedict Cumberbatch, questa volta non più nei panni di Alan Turing, ma in quelli di Edison. Attorno a lui bulbi, crepitii, filamenti, giochi di potere. Il titolo originale è The Current War, che ha un doppio significato. La guerra della “corrente”, ma anche una guerra attuale, che qui si trasforma in una currency war (un conflitto commerciale, delle valute).

Siamo alla fine dell’Ottocento, epoca di fermento, di “illuminazione”. E la sfida è tutta tra Edison e Westinghouse, ricco imprenditore che aveva creato i freni pneumatici per i treni. La lotta è tra la corrente continua e quella alternata. Analisi costi-benefici, spie nelle aziende, accordi sottobanco, nuovi finanziamenti per non smettere di sperimentare. Economia e non solo.

Edison – L’uomo che illuminò il mondo si interroga anche sul dilemma morale: la nascita della sedia elettrica che si contrappone alla “Città della luce” di Chicago. La morte/il progresso, le barbarie/la corsa verso il futuro. Sono i due lati della stessa medaglia, le due facce di una nazione. Accendere e spegnere, mentre i burocrati pensano a guadagnare e i cervelli più fini d’America cercano di sovrastarsi l’un l’altro.

[caption id="attachment_131689" align="aligncenter" width="300"] Tom Holland e Benedict Cumberbatch Edison - L’uomo che illuminò il mondo
Foto Dean Rogers[/caption]

Il capitalismo attraversa una fase cruciale, si rivela un’enorme macchina che distrugge chi contribuisce a migliorarla (ve lo ricordate Il petroliere?). Ambizione, arroganza, e infine solitudine. Edison resta vedovo troppo presto, avendo dedicato l’esistenza al lavoro. Westinghouse si consuma nel tentativo di superare Edison, Nikola Tesla (che per un periodo collabora con Edison) non riesce a sfruttare del tutto le proprie intuizioni.

Travagli di menti superiori, in una vicenda che trova il suo senso in una domanda che Westinghouse pone a Edison: “Qual è stata la sensazione in quel momento?” (ovvero quando la sua creazione ha finalmente funzionato). Lo sguardo puntato verso l’orizzonte per un attimo si sofferma sul passato. Si ragiona sulle origini, sulle emozioni, dopo anni in cui si è fatto l’impossibile per mandare il rivale in rovina. Creazione/distruzione. Mentre le immagini si fanno sempre più veloci, ed Edison brevetta il kinetoscopio e il kinetografo. Nel 1930 avrebbe anche ricevuto un Oscar onorario.

Camera a mano, lunghi carrelli, voci registrate, split screen, fish-eye, il regista Alfonso Gomez-Rejon (autore del frizzante Quel peggior anno della mia vita) non si fa mancare nulla, in un film che arriva in Italia dopo una produzione complessa. È stato presentato due anni fa al Festival di Toronto, ma per molto tempo è rimasto “fermo” per lo scandalo Weinstein. Già prima Weinstein e Gomez-Rejon non erano d’accordo sulla versione finale. Oggi, anche grazie all’intervento di Scorsese (qui produttore esecutivo), Edison – L’uomo che illuminò il mondo è stato riacquistato e viene distribuito con un montaggio approvato da Gomez-Rejon (10 minuti in meno e 5 scene in più). E in qualche modo riesce a brillare.   

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: MICHAEL MITNICK.

CRITICA

"(...).Al servizio del soggetto, ricco di eventi e personaggi, un grande cast: Benedict Cumberbatch (di nuovo scienziato dopo l'Alan Turing di 'The Imitation Game'), il versatile Michael Shannon, Tom "Spider Man" Holland come segretario di Edison, Nicholas Hoult nei panni dell'inventore serbo Nikola Tesla. Peccato per la sceneggiatura maldestra: con una più illuminata poteva uscirne un grande film". (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 18 luglio 2019)

"(...) Interessante ripercorrere una fondamentale pagina della storia scientifica il cui clima ci riporta all'oggi (come non pensare a 'Gates e Job'?), ma in una patinata cornice d'epoca il ritratto resta più diligente che appassionante". (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 18 luglio 2019)

"(...) Piacerà per la puntuale ricostruzione storica e per la gara di bravura tra Cumberbatch e Michael Shannon (che fa Westinghouse). Vince Shannon. È il più bravo e più simpatico. Simpatico anche al famigerato Weinstein che era il produttore e non riuscì, per i noti scandali a portare in sala il film". (Giorgio Carbone, 'Libero Quotidiano', 18 luglio 201)

"(...) Prolisso e fin troppo tecnico biopic che esibisce il fascino di ricostruzioni ambientali e contese scientifiche di fine '800 in una rete di dialoghi serrati e frenetici. Dedicato a «squali» e sciacalli intellettuali in cerca dei loro avi". (SteG., 'Il Giornale'. 18 luglio 2019)
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