Easy Living - La vita facile

ITALIA - 2019
3/5
Easy Living - La vita facile
Un ragazzino di quattordici anni, una giovane universitaria che contrabbanda medicine sulla frontiera italo-francese e un bizzarro maestro di tennis americano che sogna di fare il pittore... Le loro vite vengono scombussolate dall'incontro con un migrante clandestino che cerca di passare il confine con la Francia. Siamo a Ventimiglia e tra tennis club, cene consumate a lume di candela e vecchi film visti al cinema, l'improbabile trio composto da Brando, Camilla e Don, insieme a Elvis, legati tra loro da un insolito legame di amicizia, affronterà una piccola, grande avventura.
  • Durata: 93'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Produzione: ANTONIO MIYAKAWA, FRANCESCO MELZI D'ERIL, STELLA ROSSA SAVINO PER WISE PICTURES
  • Distribuzione: I WONDER PICTRES, UNIPOL BIOGRAFLM COLLECTION
  • Data uscita 24 Settembre 2020

TRAILER

RECENSIONE

di Francesco Del Grosso

Se c’è una cosa che colpisce e che fa la differenza in Easy Living è il suo sfuggire alle facili omologazioni, alle sicurezze di una comfort zone, ma soprattutto alle etichette.

L’opera prima dei fratelli italo-giapponesi Peter e Orso Miyakawa, ben accolta lo scorso novembre al Torino Film Festival e ora nelle sale in cerca di ulteriori consensi, è un “oggetto” audiovisivo anomalo e grezzo, che si aggira nel panorama cinematografico come un corpo estraneo.

Il che lo rende una spiazzante mina vagante da intercettare e fruire con curiosità, poiché la sua natura narrativa, drammaturgica, oltre che estetico-formale, è il risultato di un modus operandi che fa dell’istinto da una parte e del carattere evocativo dall’altro (patina anni Ottanta, zoom a schiaffo e spirito da B movie), il carburante che ne alimenta il motore.

Il DNA è quello di una commedia dai toni malinconici e vintage, mescolati senza soluzione di continuità con uno humour volutamente sopra le righe, dal retrogusto british, ma mai sgarbatamente invasivo.

Quanto basta per costruire un plot fatto di piccole cose e di grandi sentimenti, quelli che legano i fili di un coming of age in cui la realtà contemporanea dei migranti di Ventimiglia viene filtrata dallo sguardo di un adolescente e trasformata in avventura.

Easy Living – La vita facile

Un’avventura al seguito di una galleria di strambi personaggi fuori dagli schemi, consumata nel vero senso della parola in un luogo al confine dove l’attesa estenuante e la tensione latente sono all’ordine del giorno.

Quattro ragazzi con storie di vita e di estrazione sociale differenti, uniti da un solo scopo, quello di aiutare un giovane immigrato a passare il confine con la Francia, è il baricentro su e intorno al quale ruota il film.

Una “missione” rocambolesca che presta il fianco a una tematica, quella della migrazione clandestina, sempre attuale, complessa da maneggiare, ma che gli autori scelgono coraggiosamente di declinare in una chiave leggera, con un tocco di speranza mista a umanità che ammorbidisce un dramma di fondo che sembra non avere fine.

NOTE

- PRESENTATO AL 37. TORINO FILM FESTIVAL (2019), NELLA SEZIONE 'FESTA MOBILE/FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE'.
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