Easy - Un viaggio facile facile

ITALIA, UCRAINA - 2017
3,5/5
Easy - Un viaggio facile facile
Isidoro, da tutti conosciuto come Easy, è solo, con molti chili di troppo e depresso. La sua carriera di giovane pilota di go-kart è stata interrotta quando ha iniziato a prendere peso tanto da non riuscire più ad entrare nell'abitacolo della macchina. E adesso eccolo qui: è tornato a vivere con la madre, dorme nella stessa cameretta di quand'era bambino e passa la giornata davanti alla Playstation, mangiando cibo dietetico. Un giorno, il fratello più piccolo, uomo affascinante e di successo, gli offre un piccolo, semplice lavoro: trasportare la bara con il corpo di un muratore ucraino, dall'Italia a un piccolo villaggio dei Carpazi, in Ucraina. Ma tre giorni di viaggio in una terra sconosciuta possono essere più difficili di quanto ci si aspetti...
  • Altri titoli:
    Easy
  • Durata: 91'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: HD
  • Produzione: FRESH PRODUCTION, PILGRIM FILM, BARTLEBY FILM
  • Distribuzione: TUCKER FILM
  • Data uscita 31 Agosto 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Gianfrancesco Iacono
La vita di Isidoro, detto Easy, trentacinquenne disoccupato e sovrappeso, non è molto esaltante: vive ancora con la madre e, tra una partita e l’altra alla Playstation, deve fare i conti con la depressione. L’occasione di riscuotersi gli è offerta dal fratello: Easy dovrà riportare in Ucraina il cadavere di Taras, un operaio morto per un incidente sul lavoro. Il viaggio attraverso l’Europa, a bordo del carro funebre, si trasforma ben presto in una girandola di avventure al limite del surreale che contribuiranno a scuotere le poche certezze di Isidoro.

Easy, opera che segna l’esordio di Andrea Magnani nel lungometraggio, gioca a carte scoperte dichiarando sin da subito i propri debiti verso gli stilemi dei road movie americani e, soprattutto, verso l’umorismo stralunato ed esistenziale del cinema di Kaurismaki. Riuscendo pure a mescolarli, in qualche modo. Il cast, che schiera Nicola Nocella, Libero De Rienzo (tra i pochissimi attori italiani di oggi a possedere autentica autoironia) e persino un cameo di Barbara Bouchet, serve bene questa insolita commedia in bilico tra italica commiserazione e un senso del peregrinare tutto nordico. Un bell’esordio, elegante e misurato, che lascia ben sperare per il futuro.

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL MIBACT E CON IL SOSTEGNO DI UKRAINIAN STATE FILM AGENCY, FRIULI VENEZIA GIULIA FILM COMMISSION.

- IN CONCORSO AL 70. FESTIVAL DI LOCARNO (2017) NELLA SEZIONE 'CINEASTI DEL PRESENTE'.

- CANDIDATO AL DAVID DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE, ATTORE PROTAGONISTA (NICOLA NOCELLA).

CRITICA

"Più che nel soggetto, evocante un'altra parabola necroforica come 'II responsabile delle risorse umane' di Yehoshua ( e relativo film ), 'Easy' è originale per il tono e lo stile di regia: il primo sposa bene macabro e leggerezza; quanto al secondo, l'esordiente Andrea Magnani ha la buona idea di allargare progressivamente il campo visivo su paesaggi innevati o grandi interni deserti, accentuando via via lo spaesamento - letterale e psicologico - del protagonista. Nicola Nocella (già 'figlio più piccolo' di Avati ), spaventato cavaliere errante in terre sconosciute, è un'ottima scelta." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 31 agosto 2017)

"Umorismo alla Kaurismaki e un protagonista, Nic Nocella (complimenti), che sembra la risposta italiana a Jim Belushi. In quanti reggerebbero, come fa lui con bravura, 90 minuti di film in compagnia di una bara?" (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 29 agosto 2017)

"(...)si viene folgorati da una piccola grande scoperta. (...) un on the road dal realismo grottesco che approfitta dell'idea (non nuova peraltro) del cadavere appresso per mostrare altro. (...) L'esordio di Magnani è uno dei più felici degli ultimi anni per l'insieme del film e per la scelta del protagonista magnificamente funzionale: Nicola Nocella. Nocella rievoca fisicamente Belushi (si rifornisce anche di cibo in una sorta di mensa, seppure molto diverso da 'Animal House'), la sua presenza molto fisica e molto lunare dà un tocco magistrale all'intero racconto, facendo dimenticare l'inizio più convenzionale e stabilendo un rapporto intenso e ricco di emozioni tra lui, i personaggi incontrati e il pubblico." (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 9 agosto 2017)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy