E CONTINUAVANO A METTERE LO DIAVOLO NE LO INFERNO

ITALIA - 1973
E CONTINUAVANO A METTERE LO DIAVOLO NE LO INFERNO
Il toscano Ricciardo, seguito dallo scudiero laziale Martuccio, si trova in Germania e ottiene successo con le figlie di un signorotto; ma fugge alla vigilia delle nozze perché il paese è troppo freddo. Per tornare in Italia i due si aggiungono ai mercenari di Sigfrid in partenza da Kagenfort. Raggiunta una fattoria del Veneto, si travestono da frati; si rifugiano in un convento di suore e ne ripartono vestiti da suore. Entrati nel seguito del Margravio Hans di Magonza, raggiungono Montelupone, paese di origine di Ricciardo. Mentre i due approfittano della situazione per fare strage di donne sposate o nubili, giunge il card. Tusconi in missione segreta e cioè con il compito di smascherare il presunto Hans, che è semplicemente Peppe Pirletto di Pallanza. E' necessario riprendere i sigilli d'oro di cui è venuto in possesso grazie ai due scudieri e sono loro stessi ad incaricarsi dell'impresa che frutta a Ricciardo il titolo di barone e mille ducati d'oro.
  • Durata: 87'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO
  • Specifiche tecniche: CINEMASCOPE GEVACOLOR
  • Produzione: CAIP SPIDER
  • Distribuzione: JUMBO
  • Vietato 18

CRITICA

Il film è solo approssimativamente e nelle linee generali un racconto; in realtà è una scelta di episodietti boccacceschi. A corto di invenzioni comiche, di capacità tecniche e di doti narrative, il lavoro cerca la via dello spettacolo nel modo più ignobile; sguaiataggini, lerciume, immoralità di scene e di dialogo. (Segnalazioni Cinematografiche).
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