DUE OCCHI PER NON VEDERE

ITALIA - 1939
La moglie di un avvocato sospetta della infedeltà del marito. Per accertarsene approfitta di un incidente che le procura una lieve irritazione agli occhi, e dichiara di aver perduto la vista. Il medico, subito accorso, intuisce il trucco; ma, poiché è amico di famiglia, si lascia convincere a favorire il giuoco della signora. E' in tal modo che ella sorprende alcuni gesti di intesa tra il marito e il suo sostituto, che gli tiene bordone in tentativi dongiovanneschi. Il marito, però, ad un certo momento, scopre l'inganno e, per dare una lezione alla consorte, finge di volere ad ogni costo allontanarsi da casa con una avventuriera. Alla fine tutto si mette in chiaro e i due coniugi si riappacificano.

CAST

CRITICA

"(...) Il film è un'interminabile girotodo di moglie, marito, e amico di casa intorno ad un adulterio non consumato, troppo rumone, troppo movimento per nulla, troppe tribolazioni compresa la finta cecità senza motivo, o almeno senza i motivi che di solito servono a lubrificare la macchina comica. Loretta Vinci è più afflitta che eccitata e spiritata, come a donna gelosa si conviene. Cialente e Porelli divertenti (...)". (S. De Feo, "Il Messaggero", 7/2/1940)
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