DUE CUORI FELICI

ITALIA - 1932
L'ing. Fabbri, rappresentante in Italia delle automobili americane Brown, ha invitato a cena il titolare della ditta, ma pochi minuti prima dell'arrivo di Mr. Brown, la signora Fabbri lascia la casa dopo un vivace alterco, causato da futili motivi. L'ospite, quando giunge, prende la segretaria dell'ingegnere per la moglie: l'ingegnere, non ritenendo opportuno chiarire l'equivoco, autorizza la segretaria a fungere da padrona di casa ed essa se la cava così bene che Mister Brown ne resta affascinato. Intanto ritorna a casa la signora Fabbri, la quale accetta la situazione e s'adatta a passare per la segretaria di suo marito. Mister Brown la trova molto graziosa e la prega di accompagnarlo in un locale notturno, dove egli diviene sempre pùù intraprendente. Tornato a casa, Brown comunica all'ingegnere che ha deciso di condurre con sè in America la presunta segretaria per poi sposarla. L'ingegnere è in grave imbarazzo; ma alla fine Mister Brown si accorge dell'equivoco. Egli però non ha ragione di dolersene: la presunta signora Fabbri, che gli ha dimostrato fin dall'inizio molta simpatia, sarà ben lieta di seguirlo in America.

CAST

NOTE

PRESENTATO FUORI CONCORSO NEL 1932 ALLA PRIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA.

IL FILM E' IL RIFACIMENTO ITALIANO DEL FILM TEDESCO "EIN BISSCHEN LIEBE FUR DICH" DIRETTO DA MAX NEUFELD ED INTERPRATATO DA LEE PARRY, MAGDA SCHNEIDER, HERMANN THIMIG, ROSY BARSONY, GEORG ALEXANDER.

CRITICA

"(...) Questa idea di andare a comperare dei soggetti tedeschi per i film italiani non piacerà a tutti, ma si tratta evidentemente di casi sporadici (...) l'esecuzione è molto spigliata, tenuta in quel buon stile comico, di pretta marca teatrale, che è da attendersi da attori venuti, come questi, direttamente dal palcoscenico. L'anima del film, questa volta, è parso Umbero Melnati. (...) De Sica è prestante e spontaneo, e canta con la solita grazia: benché la sua parte nel complesso non gli offra grandi possibilità, anche per quel l'impaccio di dover parlare con accento "yankee". (F. Sacchi "Corriere della Sera", 11/9/1932)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy