Dream Team

Les seigneurs

FRANCIA - 2012
Dream Team
Il 50enne Patrick Orberà è stato un famoso giocatore di calcio che ora versa in cattive acque: disoccupato, alcolizzato e sul lastrico, si è visto negare anche il diritto di vedere sua figlia, Laura. Costretto da un giudice a trovare un lavoro stabile, Patrick decide di accettare un difficile incarico: allenare la locale squadra di calcio di una piccola isola della Bretagna, i cui giocatori non sono dei professionisti ma bensì i pescatori del luogo. Riuscirà Patrick a trasformarli in veri e propri calciatori e a vincere le tre partite utili a raccogliere i soldi per salvare l'industria conserviera dell'isola, che dà lavoro a metà della popolazione? Per riuscire nell'impresa il neo-allenatore chiamerà in aiuto altre vecchie glorie del calcio...
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, SPORTIVO
  • Specifiche tecniche: ARRICAM LT/ARRICAM ST, (2K)/SUPER 35 (3-PERF), 35 MM/D-CINEMA
  • Produzione: ISAAC SHARRY PER VITO FILMS, IN COPRODUZIONE CON O.D. SHOTS, TF1 FILMS PRODUCTION
  • Distribuzione: MEDUSA (2013)
  • Data uscita 20 Giugno 2013

TRAILER

CRITICA

"Sulla falsariga del solito gruppo sfortunato che prende in mano il destino e si rialza, una commedia dove l'ex gloria del caldo allena una squadra bretone per salvare la fabbrica di sardine. Tra partite, filodrammatiche, ammicchi francesi di attori allenati ai ruoli (Garcia e Marielle) il film scorre su un'accomodante prevedibilità ad happy end col «quasi amico» gigante Omar Sy in campo." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 20 giugno 2013)

"In forma di commedia sociale esce uno di quei piccoli, cordiali film francesi (l'esempio top è 'Giù al Nord') che Oltralpe incassano fior d'euro; e spesso funzionano anche da noi. L'idea di partenza, non strepitosa, poteva sortire risultati differenti. Se la commedia porta a casa il risultato, il merito è - sì - di una sceneggiatura abbastanza ricca di buone repliche e di allusioni divertenti (soprattutto per i fan del calcio). Però lo è ancor di più del regista Olivier Dahan, per essere riuscito a realizzare un buon gioco di squadra con un cast di attori sconosciuti da noi quanto popolari in Francia." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 20 giugno 2013)

"Per dare un simpatico smalto alla 'Full Monty' a una loro commediola, i francesi non potevano che ambientarla in Bretagna, dove resiste una popolazione ancora fieramente legata alle origini. (...) Un valido regista, l'Olivier Dahan di 'La vie en rose'; un team di popolari attori comici (fra cui l'Omar Sy di 'Quasi amici') e, sullo sfondo della crisi, una storia di riscatto sociale e individuale: niente di che, ma buono per sorridere alla speranza in una serata estiva." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 20 giugno 2013)

"Tra 'L'allenatore nel pallone' e 'Fuga per la vittoria', il francese 'Dream Team' arriva nelle nostre sale con Medusa. I buoni sentimenti sono di rigore, i falli della vita senza cartellino rosso, il riscatto sempre dentro l'area: domanda, ma fare di testa nostra anziché importare dagli (odiati) Galletti è tanto difficile?" (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 20 giugno 2013)

"Parte da un'idea per nulla originale, ma sempre divertente (...)." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 20 giugno 2013)

"Sembra la classica parabola di redenzione sportiva ('Quella sporca dozzina', 'Fuga per la vittoria') con il calcio usato come amo. Invece no. L'eclettico Dahan de 'La vie en rose' dirige una commediona con star transalpine (tra cui l'Omar Sy di 'Quasi amici') che guarda a Ken Loach. Non solo perché Garcia ricorda il Cantona di 'Il mio amico Eric', ma per il ritratto sincero del paesino di Molène, a rischio bancarotta per il crack della pesca. Qui sta il cuore del film. Nel viso di questi arcigni pescatori più che nelle caratterizzazioni degli ex fuoriclasse chiamati da Orbera in aiuto della squadretta (ricordate Pruzzo, Ancellotti e C. nel gran finale del 'Don Camillo' di Terence Hill?). Successone in Francia. Meritato." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 20 giugno 2013)

"Di film sul calcio se ne sono visti diversi, ma pochi divertenti come questo campione di incassi in Francia. Che sarà anche leggero, giocando sulla favola della redenzione e delle seconde occasioni, ma è anche di denuncia sociale toccando il tema della scomparsa delle piccole imprese." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 20 giugno 2013)

"Piacerà ovviamente a chi ha fatto un cult dell''Allenatore nel pallone' con Banfi. Anche se il livello, di regia e interpretazione, è parecchio superiore. Decisamente il cinema francese ha trovato la via per far fare franche risate, anche al di là delle Alpi." (Giorgio Carbone, 'Libero', 20 giugno 2013)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy