Dove vai in vacanza?

ITALIA - 1978
'Sarò tutta per te': Enrico, dentista cinquantenne abbandonato dall'amichetta, progetta di passare le vacanze con sua moglie Giuliana, dalla quale è separato. In pratica, vorrebbe far l'amore con lei. Una turba di amici della donna, prima, poi l'arrivo dell'uomo con cui lei convive e infine una sua temporanea impotenza impediscono a Enrico di raggiungere il suo scopo.
'Sì, buana': Arturo, imbalsamatore fallito, si spaccia per esperto di cose africane riuscendo così a farsi assumere da una compagnia di viaggi come animatore di safari. Cedendo alla seduzione dell'amica di un ricco italiano, si lascia coinvolgere in un delitto. Potrebbe ricavarne un bel po' di soldi, ma per la sua dabbenaggine, perde sia il posto che il denaro.
'Le vacanze intelligenti': Remo e Augusta, fruttivendoli romani, si fanno convincere dai loro tre figlioli laureati a trascorrere "vacanze intelligenti". Il programma predisposto dai loro ragazzi prevede, oltre a una ferrea dieta, visite a una necropoli etrusca e alla Biennale di Venezia, partecipazione a concerti e così via. Remo e Augusta si assoggettano all'austero programma fino a quando, non potendone più, si rifanno con una strepitosa scorpacciata. Tornati a Roma scoprono che, intanto, la loro casa è stata completamente trasformata. Ma c'è un'altra novità, più piacevole: anche i loro figlioli, dopo tanto intellettualismo, sembrano avere scoperto gli spaghetti.

CAST

CRITICA

"E' un film a episodi nel più classico stile della 'commedia all'italiana', nel quale c'è un po' di tutto: satira di costume e ammiccamenti al qualunquistico 'buon senso' delle 'masse', un pizzico di erotismo e quel tanto di trivialità nei dialoghi, che vorrebbe far sembrare veri i personaggi, e così via. Più che sulla sceneggiatura, comunque, i tre episodi si reggono sul mestiere dei tre interpreti principali, il cui apporto appare determinante soprattutto nei primi due episodi. Il terzo, diretto e interpretato da Alberto Sordi, è invece apprezzabile, al di là della sua più o meno discutibile impostazione 'ideologica' (vi si celebra il trionfo della 'sana' semplicità popolare contrapposta alle mode culturali, all'intellettualismo, all'avanguardismo d'élite) per la precisione del ritratto che Sordi e la sua partner fanno dei loro personaggi." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 86, 1979)

"E' Sordi a scapito di Tognazzi e Villaggio ad azzeccare il migliore dei tre episodi". (Magazine italiano tv)

"Una commedia ad episodi di qualità superiore". (Teletutto)

"Ci può essere qualche momento di divertimento anche se non tutto a grana fine". (Laura e Morando Morandini, Telesette)
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