Doppia ipotesi per un delitto

Slow Burn

USA - 2005
Doppia ipotesi per un delitto
Un procuratore distrettuale è impegnato in un duro confronto lungo 24 ore con il capo di una banda mentre, nello stesso tempo, è oscuramente manipolato da una seducente avvocatessa e da un misterioso straniero.
  • Durata: 93'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, THRILLER
  • Produzione: SIDNEY KIMMEL, JOHN PENOTTI, FISHER STEVENS, BONNIE TIMMERMANN, TIM WILLIAMS PER GREENESTREET FILMS, SIDNEY KIMMEL ENTERTAINMENT, BONNIE TIMMERMANN PRODUCTIONS, LONGFELLOW PICTURES
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2007)
  • Data uscita 4 Maggio 2007

CRITICA

"Il giallo poliziesco 'Doppia ipotesi per un delitto' di Wayne Beach si presenta subito come doppia ipotesi di bidone cinematografico. (...) Tutto in una notte: verità e menzogna, flashback da più punti di vista, quadrupli giochi, 'Rashomon' e 'I soliti sospetti' con la sceneggiatura di Christopher McQuarrie copiata senza pietà. Lì dominava lo spettro di Kaiser Soeze, qui regna Danny Lewton. Anche il nome è più moscio. Copione scritto da Beach con perle tipo: 'Se c'è qualcosa che ho imparato dalla vita è che nessuno conosce nessuno'. Se c'è qualcosa che abbiamo imparato dal mestiere è che un film con quattro anni di gestazione, a meno che non sia di Malick o di Kubrick, è molto probabile che sia letale come 'Doppia ipotesi per un delitto'." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 4 maggio 2007)

"Lento come una coda all'ufficio postale, il film rivela la sua pochezza produttiva nel ritmo letargico, nei notturni che fanno risparmiare sul budget e nel dialogo che rimanda alla letteratura noir degli anni Cinquanta, per tacere della cascata di luoghi comuni che sembrano nascondere chissà quali ambizioni. Né manca la dark lady, l'interessante Jolene Blalock, così come i poliziotti corrotti. Chi l'avrebbe detto." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 4 maggio 2007)

"Di tutto e di più, come sempre nei polizieschi americani si sparla di corruzione, speculazioni, scandali anche immobiliari e di carriere manovrate, il tutto nell'atmosfera banalmente rassicurante di un telefilm a volte travestito nella voce off dall'imitazione hard boiled alla Chandler. Imitazione." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 11 maggio 2007)

"Un giallo così povero, così affannato nel raccogliere quasi tutte le situazioni dei polizieschi tradizionali, da commuovere e suscitare simpatia. (...) Inganni, doppiezza, camaleonti, labirinti, patrimoni immobiliari, segreti, Ray Liotta ingrassato." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 17 maggio 2007)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy