Don Camillo e l'onorevole Peppone

ITALIA - 1955
Tra Peppone e don Camillo è un periodo molto difficile dal momento che si avvicina il periodo delle elezioni e il sindaco del paesino è stato incluso nelle liste del Fronte Popolare. A dargli man forte, la Federazione invia una compagna, una donna energica e piena di attrattive a cui Peppone non rimane insensibile. La tranquillità coniugale del sindaco rischierebbe di essere minata alla base, senza l'intervento di don Camillo, che si offre di aiutarlo anche a superare l'esame di quinta elementare. Peppone ce la farà a diventare onorevole, ma è proprio quando sta per partire e rinunciare così alla fascia di sindaco e alla vita in paese, che capirà cosa conta per lui veramente nella vita.

CAST

NOTE

- TERZO FILM DELLA SERIE "DON CAMILLO".

CRITICA

"Le solite scaramucce tra il prete e il comunsita viste con incredibile ottimismo da Giovannino Guareschi il quale ha già dimenticato di aver fatto un anno di carcere per colpa del 'prete'. Ma Giovannino ragiona così: 'Meglio un anno di carcere per colpa di un prete che dieci anni di Siberia per colpa di un comunista'. Insomma, l'Italia è il paese dei mali minori". (M. Onorati, "Film D'Oggi", 45,10/11/1955).

"Il film si riallaccia ai due precedenti lavori che mettono in scena gli stessi ormai ben definiti personaggi. Il lavoro ripete le situazioni note, ma non manca di qualche felice trovata. Buone la regia e la recitazione. (...) Nelle lotte tra i due avversari, trionfa sempre Don Camillo. Il film si limita a presentare un piccolo, ristretto mondo, diviso da diverse ideologie, ma dominato in fondo dal buon senso e da sentimenti amichevoli di umana comprensione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 38, 1955)
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