Domani andrà meglio

Ça ira mieux demain

FRANCIA - 2000
Domani andrà meglio
TRAMA BREVE
La vita quotidiana di un gruppo di amici borghesi scorre come la nostra. Solo che Sophie è un'isterica sposata a uno psicanalista maniaco sessuale, Xavier, il cui migliore amico, Franck, è bulimico e insidia Sophie. Elisabeth, aspirante scrittrice è paranoica e perseguita Sophie, avendo litigato con la sua miglior amica Marie, repressa e algida. Tutti insieme offrono un campionario di varia umanità piuttosto stravagante, che sconcerta ma può divertire.


TRAMA LUNGA
A Parigi, il lunedì mattina nel suo nuovo appartamento, Elisabeth, che vuole fare la scrittrice, ha un mobile di cui vorrebbe liberarsi. In questo tentativo conosce Sophie, che si offre di comprarlo. Il martedì Sophie litiga ancora una volta con il marito Xavier, che dentro casa ha due studi, uno di psicanalista e l'altro di terapeuta. Elisabeth insiste per cedere il mobile a Sophie, senza farselo pagare. Il mercoledì c'è agitazione. L'amica Marie caccia di casa Elisabeth. Sophie e Xavier vanno a sera a teatro allo spettacolo realizzato dall'amico Franck ma mostrano di non apprezzare molto il suo lavoro di scenografo. È giovedì e nel mobile ora a casa sua Sophie trova una lettera relativa ad una precedente relazione sentimentale di Elisabeth. Vorrebbe restituirgliela ma la ragazza si fa negare. Arriva venerdì. Elisabeth si riconcilia con l'amica Marie, poi nel proprio diario appunta che ha cominciato a scrivere il romanzo a lungo pensato. Infine, saputo che mobili come quello da cui si è separata hanno un buon valore antiquario, riesce a farselo restituire da Sophie per venderlo. Anche Sophie e Xavier hanno messo da parte i loro rancori e vivono di nuovo bene insieme.
  • Altri titoli:
    Tomorrow's another day
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: ALAN SARDE PER CINEVALSE, ART LIGHT PRODUCTIONS, CENTRE NATIONAL DE CINEMATOGRAFIE, IN ASSOCIAZIONE CON LE STUDIO CANAL +
  • Distribuzione: BIM
  • Data uscita 16 Novembre 2001

NOTE

- PRESENTATO AL FESTIVAL DI LOCARNO 2000 E AL FESTIVAL DI BERLINO 2001.

- FOTOGRAFA DI SCENA: NATHALIE ENO

CRITICA

"Dovrebbe diventare una musica per animali, assurda e divertente. Invece è una tiritera che colpisce qua e là con battute rivelatrici sulla battaglia quotidiana intorno all'insensatezza. Ionesco ha vissuto decenni in Francia. Regista, sceneggiatori e produttori potevano leggerlo. Magari riuscivano a evitare agli attori un inopportuno ritmo da farsa, tipico quando non c'è storia e non sai riempire i vuoti della commedia. Vedere per credere la riduzione a marionetta di una grande attrice come Nathalie Baye". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 30 novembre 2001)
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