Dom Hemingway

GRAN BRETAGNA - 2013
4/5
Dom Hemingway
Uscito dal carcere dopo 12 anni, Dom Hemingway, uno scassinatore londinese sbruffone e intelligente quanto rissoso ed esuberante, con l'aiuto del suo compare Dickie decide di recuperare quanto gli spetta per aver tenuto la bocca chiusa ed aver protetto il suo boss, Mr. Fontaine. Le cose non vanno per il verso giusto e Dom contatterà sua figlia Evelyn, di cui non ha più notizie da tempo. Ma sfuggire alla sua natura audace, violenta e vendicativa non sarà facile...
  • Durata: 93'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, POLIZIESCO
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA STUDIO, ARRIRAW (2.8K)/(2K), 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Produzione: JEREMY THOMAS PER RECORDED PICTURE COMPANY, ISLE OF MAN FILM, HANWAY FILMS, PINEWOOD PICTURES
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA (2014)
  • Data uscita 29 Maggio 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Alessandro De Simone

Ci sono attori che sono come il vino: invecchiando migliorano. È il caso di Jude Law, talento persosi per strada anche a causa di una vita privata non tranquillissima. Ci è voluto l’incontro con un altro cattivo ragazzo, Robert Downey jr., a farlo tornare sulla retta via, e così, dopo i due fortunati episodi di Sherlock Holmes nei panni di Watson, ha azzeccato una serie di interpretazioni notevolissime.
Dom Hemingway è uno scassinatore geniale, ubriacone, drogato, immorale, padre e marito indegno, ma con un’etica esistenziale che per quanto distorta lo aiuterà a capire cosa conta davvero.
Diretta da Richard Sheperd, già fattosi notare con il sottovalutato Matador, questa gangster comedy permette a Law di mettersi a nudo, in tutti i sensi, in un tour de force attoriale eccezionale, con un susseguirsi di situazioni grottesche che esaltano le sue qualità dialettiche e la sua fisicità debordante, entrambe utilizzate come solo un interprete di razza sa fare.
Il monologo iniziale entrerà nella storia delle scene cult, ma Dom Hemingway è anche una folle parabola sul senso della vita che Sheperd racconta senza filtri, con grande ironia e una inaspettata tenerezza. Alla fine vorreste avere un amico come Dom con cui andare al pub.

CRITICA

"Lanciato svogliatamente dalla Fox questo noir esistenziale ha una forte dose di originalità sia nella forma sia nei contenuti e un protagonista, Jude Law, che strapazza alla grande il personaggio di uno scassinatore iniziando con un monologo sul suo sesso quasi elisabettiano. Un film dai dialoghi potenti che vira verso una catarsi di famiglia che Law, 13 chili in più e molti capelli in meno, esprime magnificamente." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 12 giugno 2014)

"Scritto e diretto da Richard Shepard, 'Dom Hemingway' è un film di crimine senza veri crimini che non potresti definire un capolavoro, ma che si segnala per la performance di Jude Law. L'attore inglese, specializzato in personaggi fascinosi, maschera i bei tratti sotto un paio di favoriti all'antica per interpretare un piccolo delinquente dal carattere sfrontato, incapace di tenere a freno la lingua anche a suo rischio e pericolo. Più che una vera storia, il film sviluppa questo 'character' spavaldo, energico e in fondo poetico; ed è evidente quanto Law si diverta a interpretarlo. Basterebbero, a dimostrarlo, i primi minuti del film: un esilarante monologo in cui Dom, nella doccia del carcere, illustra le virtù del suo organo sessuale, degno del Premio Nobel." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 29 maggio 2014)

" (...) consiste in una sorta di teatrino per le gigionerie a tutto schermo di Law, un bravo attore stavolta invischiato in un pasticcio più isterico che sopra le righe, più volgare che spudorato, più buffonesco che emozionante. (...) Il modello seguito è ovviamente quello delle commedie gangsteristico-anarcoidi di Guy Ritchie e Danny Boyle, ma il metodo di correre all'impazzata sullo schermo sino a far esplodere trama, forma e significato oltre a risultare datato, avrebbe avuto bisogno di regia e cast dallo spessore ben più corazzato." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 29 maggio 2014)

"Bizzarro incrocio di poliziesco e commedia nera, un impasto di violenza (esasperata) e umorismo (poco inglese). Esce il megalomane scassinatore Dom Hemingway, accolto dal posato amicone Dickie. (...) Nel groviglio di chiacchiere, spicca lo sguaiato Jude Law, faccia da schiaffi con basettoni e barbetta. Per un po' lo si segue quasi con piacere, ma il troppo stroppia." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 29 maggio 2014)

"Piacerà. Credo molto e per due ragioni (non è un successo annunciato ma avrà un buon passaparola). Lo ameranno i fan del gangster film inglese più truculento. E anche chi non ha mai amato Law, ma lo gradirà eccome come Dom (un balordo sconcio e divertente come pochi)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 29 maggio 2014)
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