DIMMI DOVE TI FA MALE?

WHERE DOES IT HURT?

USA - 1972
DIMMI DOVE TI FA MALE?
Appena licenziato dal posto di lavoro e non iscritto a nessuna mutua, Lester Hammond si presenta allo "Vista View Community Hospital" per un esame clinico generale. Amministratore della clinica è Albert Von Katzen, corrotto e corruttore, che per mezzo di ricatti tiene sotto di sé medici, infermiere e inservienti, del resto professionalmente carenti. Avendo saputo che il malcapitato Hamond possiede una casa, come al solito, nella Vista View si cerca di ricoverarlo in lunga degenza e poi di sottoporlo a un non necessario intervento chirurgico. Così, sulla base di referto clinico alterato, il giovane viene operato d'appendicite. Ma Lester, quando incomincia a rendersi conto della situazione, prende contatto con l'ispettore sanitario Leffingwell che da tempo è in allarme ma difetta di documentazione sufficiente. Gli sforzi dei due vengono resi efficaci dall'intervento o tradimento di Alice, stanca degli inganni del "fidanzato" Albert. Allontanato dall'incarico, Von Katzen torna alla clinica come "cliente" per usufruire dei vantaggi del caso: ma giustizia vuole che cada nelle mani del chirurgo dr. Zerny che, maldestro e pazzoide, involontariamente lo punirà.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, SATIRICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, TECHNICOLOR, EASTMANCOLOR
  • Tratto da: ROMANZO "THE OPERATOR" DI RODNEY AMATEAU, BUDD ROBINSON
  • Produzione: JOSEF SHAFTEL PRODUCTIONS INC.
  • Distribuzione: REGIONALE

NOTE

- IL REGISTA E SCENEGGIATORE RODNEY AMATEAU HA FIRMATO COME ROD AMATEAU.

CRITICA

"Il film segue la scia di molte opere letterarie, teatrali e cinematografiche sul mondo sanitario e medico; percorre, dunque, una strada battuta ma non priva di sempre vivi interessi. Però, al di là di una troppo generica 'denuncia' su corruzioni amministrative e su inettitudini professionali (genericità che per ciò stesso, nonostante una artificiosa didascalia all'inizio del film, finisce per essere una ingiusta 'documentazione' nei riguardi del pubblico), il lavoro approfitta della materia per fare dello spettacolo banale e tutt'altro che educativo. I personaggi sono abbozzati maldestramente, la vicenda è spezzettata in un'aneddotica da avanspettacolo, la risata greve prende il sopravvento rispetto all'ironia e alla facezia." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 78, 1975)
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