Dick e Jane - Operazione furto

Fun with Dick and Jane

USA - 2005
Dick e Jane - Operazione furto
I coniugi Dick e Jane Harper hanno un tenore di vita molto alto, ma quando la compagnia per cui lavora Dick viene coinvolta in uno scandalo, lui perde il suo impiego e in breve tempo gli Harper rischiano di veder sparire tutti i loro agi. Per non sfigurare davanti agli occhi del vicinato e continuare a condurre lo stesso costoso stile di vita, i coniugi decidono di iniziare una nuova, illecita e redditizia attività...
  • Altri titoli:
    Alternative Career
    Fun with Dick & Jane
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: JIM CARREY E BRIAN GRAZER PER COLUMBIA PICTURES CORPORATION, IMAGINE ENTERTAINMENT, JC 23 ENTERTAINMENT, SONY PICTURES ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: SONY PICTURES RELEASING ITALIA (2006)
  • Data uscita 27 Gennaio 2006

RECENSIONE

di Marco Spagnoli
Risposta americana alla commedia "sociale" europea stile Full Monty, Dick & Jane: operazione furto è più vicino al cinema di Frank Capra che a quello hollywoodiano attuale. Remake dell'omonimo film del 1977 con George Segal e Jane Fonda, la pellicola che ha per protagonisti un irresistibile Jim Carrey e Tea Leoni, è diretta dal veterano di diverse serie televisive Dean Parisot (Monk, E.R., The Job). Dopo l'esordio cinematografico di Galaxy Quest, il regista torna a una commedia più sofisticata sotto il profilo della solidità narrativa. Il film, infatti, si chiude con i titoli di coda che "ringraziano" per l'ispirazione le multinazionali finite nel fango dopo crolli clamorosi come nel caso della Enron, citata apertamente per chiudere un lieto fine necessariamente in sintonia con il tono della pellicola, ma non - purtroppo - con la realtà dei fatti. Il tono alla Frank Capra non impedisce però allo spettatore di divertirsi e meditare sulle conseguenze di simili scandali. Protagonisti sono Dick e  Jane, manager di alto livello di una società il cui tracollo rovina la vita di centinaia persone di una cittadina della California. Senza lavoro e senza futuro, i due prima vendono tutto quello che hanno, apprezzando anche l'aiuto della loro cameriera messicana, poi, si dedicano alle rapine. Come fanno, però, due persone oneste a diventare criminali? Semplicemente non possono, perché non vogliono avere più di quello che possedevano, ma riconquistare quanto era loro di diritto. Così, insieme a un altro alto manager con la coscienza che gli rimorde, decidono di rifarsi in maniera rocambolesca sull'uomo che li ha derubati. Il finale, però, è diverso da quanto ci si aspetterebbe e la pellicola brilla per la sua compattezza puntellata da momenti esilaranti grazie ad un Jim Carrey al suo meglio. Nonostante, questo, però, Dick & Jane: operazione furto è un "elogio dell'onestà" che obbliga anche a pensare ad una realtà su cui non c'è veramente nulla da ridere, con criminali certo meno fascinosi dell'Amministratore Delegato interpretato da Alec Baldwin.

NOTE

- REMAKE DELLA COMMEDIA "NON RUBARE... SE NON E' STRETTAMENTE NECESSARIO" (1977) DIRETTA DA TED KOTCHEFF, CON GEORGE SEGAL E JANE FONDA.

CRITICA

"'Dick & Jane - Operazione furto' di Dean Parisot parte alla grande (mai vista una parodia più cattiva e divertente dello scandalo finanziario Enron) per tirare il fiato a metà percorso come capitava all'originale 'Non rubare... se non è strettamente necessario' (1977). La coppia Carrey-Leoni è più esilarante dei "vecchi" George Segal e Jane Fonda. Vederli avere un raptus sessuale dopo la prima rapina è brillante. Osservarli dormire in una fossa in giardino è l'immagine tombale perfetta per il funerale del sogno americano. Alec Baldwin ancora tycoon spietato dopo 'Elizabethtown'. Nel suo presidente cialtrone della Globodyne c'è tutto Kenneth Lay, famigerato capo della Enron ex amicone di George Bush." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 27 gennaio 2006)

"Remake di una commedia sul falso mito del successo con Segal e la Fonda, 'Non rubare... se non è strettamente necessario', questo film recitato e prodotto con maliziosa allegria da Jim Carrey (e Téa Leoni) è una critica sociale contro il Dio Dollaro che ci riguarda da vicino perché parla dei nuovi poveri di oggi, anche borghesi, e di scandali finanziari. (...) In realtà mettono in pratica un piano da Robin Hood che permette una equa distribuzione di plus valori e un secondo tempo stile thriller bancario che sembra farina di Brecht: peggio fondare o sfondare una banca? Tono scanzonato, prologo interminabile, ma anche voglia di dire tutto sui vizi del capitalismo globale impersonato da Alec Baldwin." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 27 gennaio 2006)

"Non bisogna pensare a 'Dick & Jane' come a un manifesto situazionista e anarchico che proponga il crimine come antidoto alla prevaricazione del potere. Il tutto prende una piega edificante allorché la coppia mette in atto un piano per riprendere al titolare l'azienda fallita. (...) Un finale da Robin Hood, insomma, che riconferma la fiducia nell'iniziativa privata e nel 'tutto si aggiusta' più che ai tempi di Frank Capra (lui, però, ci metteva una forte dose di ironia). Alcune trovate sono divertenti e, in generale, la prima parte del film si lascia guardare. E poi, Jim Carrey è sempre Jim Carrey; così addomesticato alla logica della commedia hollywoodiana, però, lo avevamo visto di rado." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 27 gennaio 2006)
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