Diario di una schizofrenica

ITALIA - 1968
Diario di una schizofrenica
La giovane Anna, manifestando fin da piccola deviazioni patologiche, viene condotta dai ricchi genitori in varie cliniche specializzate che non riescono però a guarirla. Dopo vari e successivi tentativi di cura, Anna, condotta in Svizzera, viene affidata ad una psichiatra, madame Blanche che in seguito ad una lunga e paziente opera di ricostruzione psichica - condotta con metodi non tradizionali e con trasporto affettivo fuori dal comune - riesce a riportarla alla normalità.
  • Altri titoli:
    Journal d'une schizofrène
    Diary of a Schizophrenic Girl
  • Durata: 109'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: CINEMASCOPE, 35 MM (1:2.35) - EASTMANCOLOR
  • Tratto da: saggio omonimo di Marguerite A. Sechehaye (Giunti Editore, 2006)
  • Produzione: GIAN VITTORIO BALDI PER IDI CINEMATOGRAFICA, RAI
  • Distribuzione: MEDUSA DISTRIBUZIONE - MONDADORI VIDEO

NOTE

- CONSULENZA SCIENTIFICA: FRANCO FORNARI.

- PRESENTATO ALLA XXIX MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (1968).

- PRESENTATO AL 61° FESTIVAL DI LOCARNO (2008) NELLA SEZIONE 'ICI & AILLEURS'.

CRITICA

"Anche se si possono, nel film, riscontrare intenti didattici e scientifici nella descrizione della cura di un caso di schizofrenia, il regista è riuscito con uno stile asciutto e vigoroso insieme a ricreare un dramma intimo sotto il profilo umano e a suscitare una viva partecipazione nello spettatore. Di rilievo l'interpretazione". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 66, 1969)

"E' forse il primo film italiano sui meriti della psicanalisi che sappia raggiungere il doppio obiettivo della divulgazione intelligente e dell'efficacia spettacolare". (Giovanni Grazzini, 'Corriere della Sera', 7 settembre 1968)
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