DELITTI INQUIETANTI

THE GLIMMER MAN

USA - 1996
DELITTI INQUIETANTI
Glimmer Man, in passato agente speciale dei servizi segreti, ha cambiato settore ed identità. Col nuovo nome di Jack Cole, lavora per la polizia di New York, pronto però a trasferirsi, allorquando lo chiamano da Los Angeles, dove un serial killer sta seminando il terrore. A Cole viene affiancato Jim Campbell, investigatore della locale sezione omicidi. I due hanno caratteri molto diversi e la cosa si fa sentire nei modi di procedere sul lavoro. Arrivato sul luogo del nuovo delitto, Cole scopre che le vittime sono la sua ex moglie e il suo nuovo marito e che tutto viene prospettato in modo che Cole stesso sembri l'autore degli omicidi. Cole allora capisce di dover lasciare da parte la tranquillità e il distacco che si era imposti per una maggiore decisione e fermezza. La verità comincia a venire a galla, quando Cole scopre che il colpevole va in qualche maniera collegato al suo passato di agente segreto. Emerge che dietro gli omicidi si celano traffici internazionali illegali, ai quali non sono estranei esponenti governativi. é il momento allora in cui Cole deve di nuovo calarsi nei vecchi panni dell'agente feroce e spietato per difendere se stesso, la sua nuova famiglia, l'immagine delle istituzioni. Il talento e la capacità di Cole vengono infine premiate con l'eliminazione di tutti i veri colpevoli.
  • Durata: 91'
  • Colore: C
  • Genere: POLIZIESCO
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: STEVEN SEAGAL, JULIUS R.NASSO PER SEAGAL/NASSO PRODUCTIONS - WARNER BROS
  • Distribuzione: WARNER BROS ITALIA - WARNER HOME VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1997.
COSTUMI DI LUKE REICHLE.

CRITICA

"E una storia che avete già visto? Allora saprete anche come va a finire. Il poliziotto estromesso continua a indagare per proprio conto e una mano gliela dà ancora volentieri l'ex collega nero il quale - altra mini novità - è un poliziotto dalla lacrima facile: a intenerirlo fuor di misura sono le immagini del suo cult movie preferito, 'Casablanca' con Bogart e la Bergman. Non ha torto. Se lo paragoniamo a questo 'Delitti inquietanti' piangiamo anche noi". (Franco Colombo, 'L'Eco di Bergamo', 25 novembre 1996).
"Che dire? Mascella quadrata, capelli lucidi come il catrame, l'incedere tra il ganzo e il robot, Steven Seagal è un Bruce Willis di serie B: la sua fortuna commerciale continua a stupire, ma deve possedere qualche qualità se la 'signora in rosso' Kelly LeBrock lo sposò e il pubblico americano fa la fila per i suoi film. Che lui produce e gestisce dalla A alla Z, compresa la musica mettendosi nelle mani di registi incolori che si limitano a inscenare le consuete rodomontate. Cara Warner Bros, ridacci 'Arma letale' nel confronto era un capolavoro". (Michele Anselmi, 'L'Unità', 2 dicembre 1996).
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