Dante's Peak - La furia della montagna

Dante's Peak

USA - 1997
Dante's Peak - La furia della montagna
Il ricercatore Harry Dalton viene inviato a studiare l'attività sismica nei pressi di Dante's Peak, cittadina nel nord degli Stati Uniti dove è sindaco Rachel Wando, che gestisce un locale di ristoro ed è madre separata. Harry ben presto recepisce attraverso accurati esami i segnali inconfondibili di quel tipo di attività che precede un'eruzione. Ne informa il sindaco che però, avendo appena siglato un accordo economico con un uomo d'affari, vorrebbe non diffondere allarmismi. Rachel però è costretta ad ammettere la realtà delle cose e, durante un'assemblea generale dei cittadini, mentre arrivano le prime scosse, cerca di evitare il panico dilagante. Una nuvola di cenere sovrasta la montagna e si avvicina alla città. Quando il sisma comincia a dilagare, Harry aiuta Rachel a raggiungere i due figli che erano andati a casa della nonna Ruth. Il gruppo affronta situazioni difficilissime, sempre in bilico tra la vita e la morte. E' la nonna a perdere la vita in mezzo ad acque inquinate dalla lava, mentre gli altri riescono a sfuggire al pericolo. Quando la nuvola si placa e torna la calma, Harry propone a Rachel e ai ragazzi di partire tutti insieme, come una nuova famiglia.
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SCOPE A COLORI
  • Produzione: GALE ANNE HURD, JOSEPH M. SINGER PER PACIFIC WESTERN, UNIVERSAL CITY STUDIOS INC.
  • Distribuzione: UIP (1997) - CIC VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO APRILE 1997

CRITICA

Gli effetti speciali sono il punto di forza di tutto il baraccone. Con la differenza che qui, rispetto ad altri film del genere, c'è qualcosa di più. Una sceneggiatura più accurata anche se non certo originale, una regia attenta (l'australiano Donaldson è quello di "Senza via di scampo" e "Specie mortale"), un protagonista soft come Pierce Brosnan, l'ultimo 007 ("Goldeneye"). (L'Eco di Bergamo, Franco Colombo, 14/4/97) Il film stereotipato e mal recitato, niente affatto bello, è interessante come esempio del neocatastrofismo hollywoodiano: e gli effetti speciali sono sempre grandiosi e divertenti come un fuoco d'artificio. (La Stampa, Lietta Tornabuoni, 11/4/97) A paragone con "Dante's peak. La furia della montagna" di Roger Donaldson, le pietre miliari del filone sismico-vulcanico, Terremoto di Mark Robson (1974) e Il diavolo alle 4 di Mervyn Le Roy (1961), artisticamente diventano drammi di Shakespeare. E' infatti difficile dirigere e montare male una pellicola come Donaldson, ed è difficile anche recitare peggio di Pierce Brosnan. (Il Giornale, Maurizio Cabona, 17/4/97)
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