Da un momento all'altro

Moment to Moment

USA - 1965
Da un momento all'altro
In vacanza sulla Costa Azzurra, Kay stringe amicizia con un connazionale, il guardiamarina americano Mark. L'occasionale conoscenza, dovuta all'innocente iniziativa del figlio di Kay, ilpiccolo Tommy, sviluppa ben presto radici assai profonde. L'assenza del marito di Kay, l'appassionato assedio del giovane ufficiale hanno ragione della resistenza della donna che subito dopo, pentita, decide di rompere il legame che sente pericoloso. Mark, offeso e addolorato, si ubriaca e aggredisce Kay che, nel tentativo di togliergli dalle mani una pistola, ne fa partire un colpo. Atterrita, credendo che Mark sia morto, con la complicità di una vicina, si sbarazza del corpo gettandolo in un fossato. Mark, i nvece, è ancora vivo ma ha perso la memoria. La polizia indaga sul misterioso fatto e pone il guardiamarina sotto la sorveglianza d'uno psichiatra che è appunto il marito di Kay, tornato dai suoi viaggi. Tormentosamente la donna assiste al metodico smantellamento delle sue menzogne da parte d'un acuto ispettore di polizia. Ma quando Mark ricorderà finalmente ciò che gli è successo, terrà chiusa nella sua memoria l'infelice esperienza. Kay troverà nel marito, anch'egli ormai consapevole dell'accaduto, perdono e conforto.
  • Durata: 82'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR
  • Tratto da: racconto "Laughs with a stranger" di Alec Coppel
  • Produzione: MERVYN LE ROY PER UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: UNIVERSAL (1966)

NOTE

- GIRATO IN FRANCIA, A NIZZA, SAINT-PAUL-DE VENCE E MOUGINS, TUTTE LOCALITA' DELLLA ZONA DELLE ALPI MARITTIME.

CRITICA

"La vicenda muta il suo tono da romantico a drammatico per tornare poi, in conclusione, all'ottimistica atmosfera del lieto fine. In complesso il racconto è meccanicamente ben congegnato, arricchito da qualche felice trovata e corredato da ariosi, turistici paesaggi. Tuttavia il cambiamento di tono non manca di forzature e stridori dovuti essenzialmente alla troppo elementare struttura dei personaggi e alla ovvietà di situazioni ed espedienti narrativi." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 59, 1966)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy