Da qui all'eternità

From Here to Eternity

USA - 1953
Da qui all'eternità
Nel 1941 il giovane soldato Prewitt viene trasferito alle Hawaii. Lì tutti i militari, dagli ufficiali alla truppa, hanno un unico passatempo, la boxe. Quando Prewitt, che da civile era stato un ottimo boxeur, rifiuta di riprendere gli allenamenti, viene sottoposto a ogni tipo di angheria. Il ragazzo ha giurato a se stesso di non battersi mai più dopo aver ferito gravemente un suo amico durante il suo ultimo combattimento. Il sergente Warden, vero capo della compagnia, prende in simpatia il nuovo arrivato, che sopporta tutto stoicamente, e cerca di favorirlo. Mentre Warden ha una relazione segreta con Karen, la moglie del comandante, Prewitt inizia a trascorrere ogni momento libero con Lorena, la ragazza che intrattiene i soldati, e fa amicizia con un italo-americano, Angelo Maggio. Angelo ha un temperamento forte e, non volendo piegarsi ai continui soprusi, viene trasferito in un campo di punizione, dove viene ucciso. Prewitt, sconvolto, accoltella il colpevole ed è costretto a nascondersi. L'improvviso attacco giapponese a Pearl Harbor, però, sconvolge per sempre le loro vite.
  • Durata: 118'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO, GUERRA, ROMANTICO
  • Tratto da: romanzo omonimo di James Jones
  • Produzione: COLUMBIA PICTURES CORPORATION
  • Distribuzione: CEIAD - COLUMBIA TRI STAR HOME VIDEO (COLUMBIA CLASSICS)
  • Riedizione 1979

NOTE

- 8 PREMI OSCAR 1954: MIGLIOR FILM, REGIA, SCENEGGIATURA, FOTOGRAFIA, SUONO (JOHN P. LIVADARY), MONTAGGIO, MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA (FRANK SINATRA), ATTRICE NON PROTAGONISTA (DONNA REED).

- PREMIO SPECIALE AL FESTIVAL DI CANNES 1954.

- GOLDEN GLOBE 1954 PER LA MIGLIOR REGIA E IL MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (FRANK SINATRA).

- FAMOSO PERCHE' DESTO' A SUO TEMPO MOLTO SCALPORE, IL BACIO SULLA SPIAGGIA TRA BURT LANCASTER E DEBORAH KERR.

- E' IL FILM CHE HA CONSACRATO FRANK SINATRA COME ATTORE INTERNAZIONALE IN UN MOMENTO DI DIFFICOLTA' DELLA SUA CARRIERA DI CONTANTE.

CRITICA

"La trama è resa interessante dalla vivacità dei molti episodi che si inseriscono nella vicenda e dall'abilità di molti noti attori. Buona la regia." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 36, 1954)
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