Da qui all'eredità

ITALIA - 1955
Da qui all'eredità
Alberto e Beniamino sono due fannulloni, che vivono coinquilini senza acqua, luce, gas e generi di prima necessità. Essi passano il tempo architettando stravaganti imprese o sforzandosi di rimediare alle disastrose conseguenze delle stesse. I due eroi sono nipoti di Zia Tina, donna rude e risoluta, che minaccia di diseredarli se continueranno a comportarsi in modo così sciocco e sconveniente. Cè poi una graziosa cuginetta, di nome Marisa, che Zia Tina vorrebbe far sposare ad un giovanotto, che al cospetto della severa zia assume degli atteggiamenti da giovane morigerato e dabbene, mentre la sua condotta è tutt'altro che seria. Marisa però ama, riamata, un altro giovane e il caso vuole che la zia, i due nipoti e Marisa una sera si trovino nel locale notturno dove canta l'innamorato di Marisa. Questi ne approfitta per smascherare la falsità e le insidie del rivale. Alberto e Beniamino continuano a dar prova della loro incosciente scemenza finché la Zia Tina decide di prendersi in casa i due nipoti, proibendo loro di prendere qualsivoglia iniziativa. Marisa invece sarà felice al fianco del suo innamorato, che ha saputo conquistare anche il cuore dell'energica zia.
  • Durata: 88'
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: CARLO CAIANO PER LA CENTAURO FILM
  • Distribuzione: CENTAURO FILM

CRITICA

"È un lavoro molto debole, che a prescindere da qualche battuta comica e di originalità, è privo di apprezzabili qualità artistiche e tecniche". (Segnalazioni Cinematografiche, vol.38, p.107).
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