D'ANNUNZIO

ITALIA - 1986
D'ANNUNZIO
1887. D'Annunzio è a Roma, marito e padre annoiato, con la prospettiva di un altro figlio in arrivo. Megalomane e candidamente squattrinato, passa senza apparente impegno da una città all'altra: giornalista, cronista mondano, saggista, critico d'arte, scrittore di opere trasgressive e scandalistiche, da un editore a un altro, dall'uno all'altro salotto. Sempre compìto ed elegante, affascina le nobildonne come le borghesi-bene insoddisfatte, con le sue maniere seducenti e il suo parlare levigato. Con una di queste donne, Elvira Fraternali Leoni, intesse un rapporto, all'inizio pieno di passione, in seguito sempre più di routine, fino a stancare la donna, che, pur essendosi privata per lui del marito e della sicurezza economica, lo abbandona in modo inatteso nella camera di una squallida locanda dei Castelli Romani, goffamente gabbato nella sua presunzione di irresistibile insostituibile "dandy".
  • Altri titoli:
    D'ANNUNZIO AND I
  • Durata: 113'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA
  • Tratto da: BASATO SUL TESTO DI PIERO CHIARA
  • Produzione: FRANCO CASATI E SERGIO MARTINELLI PER SELVAGGIA FILM
  • Distribuzione: SELVAGGIA FILM (1987) - VIDEOGRAM, NUMBER ONE VIDEO (SCHERMO ITALIANO)
  • Vietato 14

CRITICA

"Aprite le porte dell'alcova, belle signore: arriva il vate in versione dandy. Cinque anni di un D'Annunzio da 'Novella 2000', insaziabile dongiovanni che, stando a Sergio Nasca, non doveva avere il tempo di buttar giù un verso. Bei costumi e dialoghi involontariamente comici. Lui è Robert Powell, già volto ascetico del 'Gesù' di Zeffirelli. La lei per più tempo in scena è Stefania Sandrelli, vestitissima, sia detto per gli improvvisati guardoni che, sognando una 'Chiave' bis, resterebbero con un palmo di naso". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 9 marzo 2001)
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