Criminal

USA - 2004
Criminal
Due criminali da strapazzo sono convinti di portare a buon fine una truffa facile e redditizia. Ma non sono i soli...
  • Durata: 86'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1,85)
  • Tratto da: film "Nove Regine" (2000) di Fabian Bielinsky
  • Produzione: GEORGE CLOONEY, STEVEN SODERBERGH E GREGORY JACOBS PER SECTION EIGHT LTD., CRIMINAL FILM INC., WARNER BROS.
  • Distribuzione: WARNER BROS. ITALIA (2005)
  • Data uscita 4 Marzo 2005

RECENSIONE

di Marco Spagnoli
Adattamento al gusto americano del film argentino Nove Regine, Criminal è una versione più semplice e leggera, ma non eccessivamente semplicistica della storia di due truffatori che si trovano, per caso, ad avere l'occasione per cambiare radicalmente la propria vita. Prodotto da George Clooney e Steven Soderbergh e diretto da Gregory Jacobs, il film ha come protagonisti John C.Reilly, Diego Luna, Maggie Gyllenhall e uno straordinario Peter Mullan nei panni del milionario collezionista al quale viene tentato di rifilare un buono del tesoro degli Usa risalente al diciannovesimo secolo. Un'obbligazione intorno alla quale gira un intero mondo di personaggi provenienti dal variopinto sottobosco della criminalità di Los Angeles e un universo in cui la disperazione è la molla principale per l'avidità. Non solo: oltre agli elementi caratteristici del noir e in un certo senso anche del cinema anni Settanta, Criminal è arricchito (così come lo era l'originale) da un'inestimabile vena di riflessione sulle vite e problematiche esistenziali dei singoli protagonisti. Mentre però l'originale, ambientato a Buenos Aires, era radicalmente inserito nel contesto sociale ed economico dell'attuale crisi economica argentina, Criminal è più incentrato su uno stile agile e divertente in cui le caratteristiche emotive dei personaggi sono meno protette dal funambolico gioco continuamente reiterato di truffe reciproche e di bidoni. Il vissuto dei protagonisti emerge più volte nel corso della narrazione nonostante il film sia principalmente incentrato su altro.
Diego Luna, noto al pubblico per Terminal e Y tu mama' también, è un ragazzo di origine messicana che viene reclutato in un Casinò da parte di un truffatore professionista interpretato da John C.Reilly. Casualmente, proprio il primo giorno del loro lavoro insieme, un amico falsario chiede loro il favore di portare a compimento una truffa ai danni di un magnate dei media costretto a lasciare precipitosamente gli Usa per un affare importante. Poche ore e rovesciamenti continui delle proprie fortune li separano dal tanto sospirato affare che metterà a posto per sempre le loro vite fino al colpo di scena finale cui si arriverà in maniera rocambolesca ed imprevedibile. In questa trama che sembra attraversare vari generi, l'elemento di grande originalità del film è dato dal segmento di storia con protagonista Maggie Gyllenhall, sorella del truffatore professionista, ingannata prima negli affetti e poi dal punto di vista economico, che è alla ricerca di un risarcimento di natura morale molto personale. Più che un semplice remake, Criminal diventa dunque una trasposizione fedele, ma al tempo stesso originale, di una pellicola in cui si potevano facilmente trovare le eco del cinema anni Sessanta e di una parte della commedia all'italiana. Elementi che traspaiono anche da questo adattamento semplice e molto diretto.

NOTE

- REMAKE DEL FILM "NOVE REGINE" (2000) DI FABIAN BIELINSKY.

- PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 61MA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (2004) NELLA SEZIONE "ORIZZONTI".

CRITICA

"C'era una volta 'Nove regine' (2000) di Fabián Bielinsky, noir argentino che raccontava due truffatori, il colpo della vita, doppi giochi e un'Argentina sull'orlo del crack finanziario. Un grande film che coniugava l'astrazione del cinema di genere con la cronaca di una nazione in crisi. Adesso arriva 'Criminal' di Gregory Jacobs che di 'Nove regine' è il remake Usa prodotto da Soderbergh & Clooney. Lì però c'era una vibrante Buenos Aires battuta a piedi come in un film neorealista, qui siamo in una Los Angeles senza personalità. Lì c'era l'ottimo Riccardo Darn ('Il figlio della sposa', 'Kamchatka') in versione rapace senz'anima, qui vediamo John C. Reilly provare a fare il truffatore cinico. Non è da lui. Troppo pacioccone. Due anni fa si specializzò infatti come marito cornuto con 'The Hours', 'Chicago' e 'The Good Girl'. Il truffatore giovane è messicano (la giovane star Diego Luna), mentre Reilly è del luogo. Frizione tra i due per le diverse provenienze culturali? Zero. Poteva essere uno spunto. Ma per Jacobs conta solo copiare (male) tutti i brillanti colpi di scena dell'originale, senza aggiungere nulla. Che insopportabile pigrizia." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 4 marzo 2005)
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