Crimen perfecto

Crimen perfecto

SPAGNA, ITALIA - 2004
Crimen perfecto
Rafael è affascinante, ambizioso e ha un vero talento per le vendite. Ha trasformato il 'reparto donna' del centro commerciale in cui lavora in un vero e proprio feudo personale, ma il suo obiettivo è quello di diventare responsabile dell'intero piano. Per riuscirvi, però, deve battere il rivale Don Antonio, responsabile del 'reparto uomo'. Il caso vuole che questi muoia accidentalmente durante una discussione con lui. Unica testimone del fatto è Lourdes, una commessa brutta e complessata, con una madre autoritaria e psicopatica, un padre narcolettico e una sorellina di otto anni con istinti omicidi. La donna non esita un momento a sfruttare l'occasione in proprio favore ricattando il povero Rafael: prima lo costringe a diventare il suo amante, poi il suo schiavo e infine suo marito. Disperato, Rafael decide di architettare un piano per liberarsi della donna, e stavolta non deve commettere errori...
  • Altri titoli:
    El Crimen Perfecto
    Perfect Crime
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: ROBERTO DI GIROLAMO, GUSTAVO FERRADA, ALEX DE LA IGLESIA, JUANMA PAGAZAURTUNDUA PER SOGECINE S.A., PLANET PICTURES, PANICO FILMS
  • Distribuzione: NEXO (2005)
  • Data uscita 8 Aprile 2005

CRITICA

"Alex de la Iglesia con il suo 'Crimen Perfecto' manda al diavolo il politically correct e racconta l'assurda tragedia di un uomo che si crede elegante, fra omicidi e battute noir che lasciano il segno. Riuscendo perfino a mettere alla berlina la società nella quale siamo finiti (la parodia dello show-tv in cui ci si chiede in matrimonio in diretta è impagabile). Il guaio è che Guillermo Toledo, nei panni del seducente e buffo Rafael, è così seducente e buffo che, benché le sue siano idee ridicole, non stare dalla sua parte diventa praticamente impossibile." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 8 aprile 2005)



"Tutto il gusto nero, grottesco, acido degli spagnoli quando sono in vena di polemiche & insulti come Alex de la Iglesias. Che racconta la fantastica storia, che si sorpassa di continuo e fin troppo, di un seduttore di grande magazzino madrileno che uccide per caso il rivale in parrucchino, ma viene ricattato da una bruttina stagionata finché presunta morte non li separi. Parabola sul peso del kitch e della volgarità nel mondo di oggi, tutta povera gente di poveri sentimenti. Aleggia profumo di Almodòvar, Berlanga e un po' di estasi del delitto bunueliana in un trionfo di grand guignol e sensualità a prezzo da grandi magazzini, appunto. Ma non ci si annoia mai e la coppia Guillermo Toledo-Monica Cervera non si dimentica, loro e famiglia di mostri." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 aprile 2005)
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