Cosa fai a Capodanno?

ITALIA - 2018
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Cosa fai a Capodanno?
31 Dicembre. Montagne innevate, boschi a perdita d'occhio. Mentre la radio annuncia una tempesta solare che investirà il pianeta terra, il furgone di una ditta di catering carico di aragoste e champagne cerca di raggiungere il luogo di consegna: uno sperduto chalet di montagna dove si festeggerà il capodanno in un modo particolare: i padroni di casa hanno deciso di salutare con un'orgia l'avvento del nuovo anno... Tra gli invitati, tutti sconosciuti fino ad allora, ci sono Marina e Valerio ordinaria coppia di sposi in cerca di emozioni, Romano e Nancy, maturo e corrotto politico inchiodato sulla sedia a rotelle e una giovane e viziata figlia di papaÌ, Domitilla, signora dell'alta borghesia e Jacopo, ragazzo polemico dalle idee complottiste. Ma non hanno fatto i conti con Mirko e Iole, una coppia di ladri che si sono introdotti nello chalet alla ricerca della cassaforte. Presi alla sprovvista dall'arrivo degli ospiti, i due ladri si fingono i padroni di casa per non destare sospetti. Mentre le lancette dell'orologio corrono inesorabili verso la mezzanotte e la cena tarda ad arrivare, le coppie fanno conoscenza e l'atmosfera si scalda. Riusciranno questi sconosciuti ad accoppiarsi allo scadere della mezzanotte dando vita a un'orgia col botto o le bugie e i sotterfugi di ogni coppia trasformeranno la serata in una definitiva resa dei conti in cui ognuno sarà costretto a rimettere i propri peccati senza la certezza di ottenere la salvazione? Per conoscere la risposta bisognerà attendere l'avvento del nuovo anno...
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: ISABELLA COCUZZA, ARTURO PAGLIA PER PACO CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: VISION DISTRIBUTION
  • Data uscita 15 Novembre 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Un’orgia, di cui non si vede nulla, perché non si arriva al sodo. Unica eccezione, un dildo usato per puntale dell’albero di Natale – poi perché farlo all’ultimo dell’anno l’albero? – e lo stupefacente allattamento di Isabella Ferrari al figlio neopatentato: se cercate pruderie vi dovete accontentare. Più difficile accontentarsi del film, Cosa fai a Capodanno?, esordio alla regia di Filippo Bologna, già scrittore e co-sceneggiatore di Perfetti sconosciuti.

Nel cast corale Luca Argentero, Ilenia Pastorelli, Alessandro Haber, Vittoria Puccini, Isabella Ferrari, Ludovico Succio, Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Valentina Lodovini, Riccardo Scamarcio, di cui due verranno letteralmente dimenticati, è un Kammerspiel ambientato in uno chalet innevato (Dobbiaco), che dovrebbe ospitare degli scambisti per un Capodanno alternativo: una coppia in cerca di emozioni (Lodovini e Scamarcio), un politico destrorso e razzista in sedia a rotelle (Haber, l’unico a salvarsi insieme alla Ferrari) con accompagno femminile (Puccini), due ladri (Argentero e Pastorelli), una gallerista radical chic (Ferrari) con figlio (Succio), e i porta catering (De Lorenzo e De Ruggeri) se arrivano.

Ci sono sparute battute indovinate, su tutte “Solo un maniaco sessuale può accanirsi su un corpo per tutta una vita”, o della monogamia, altre non pervenute: “Anche il soffritto è meglio della politica”, nonché calcoli tristissimi – ad Haber l’incombenza di comunicarci quanto tempo un uomo eterosessuale passi dentro la vagina in una vita media – e freddure raggelanti – il cammeo con fellatio di Pigi Battista – e ancor più manca il senso dell’operazione: prendere in prestito dai Coen e Tarantino, da Ferreri e Buñuel,  da chi vi pare e chi vi piace, per fare cosa? Un Carnage senza colpo ferire, una commedia grottesca e surreale non si sa come, un esercizio di stile che è poi un esercizio e basta, un western ammobiliato, un Perfetti scambisti, che altro?

C’è molto vorrei ma non posso, ma già sul vorrei si potrebbe sindacare: come declinare temi pesanti e pensanti quali immigrati, politica, giovani e via qualunquendo con una drammaturgia così lasca, raccordi mancati – i funghetti prima in vaso di legno e poi a specchio – e personaggi, appunto, tralasciati o lasciati a se stessi, per tacere dei colpi di scena che non colpiscono e di plurime incongruenze.

E’ tutto intenzionalmente derivativo, ma con una devastante controindicazione: non solo l’abbiamo già visto, l'abbiamo visto fatto meglio.

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON IMPREBANCA E FOCCHI.

- REALIZZATO GRAZIE ANCHE ALL'UTILIZZO DEL CREDITO D'IMPOSTA PREVISTO DALLA LEGGE 24 DICEMBRE 2007 , N° 244.

CRITICA

"Lo sceneggiatore di 'Perfetti sconosciuti' Filippo Bologna esordisce alla regia e cerca il bis con dei 'perfetti scambisti' in uno chalet a Dobbiaco: c'è il politico destrorso impotente e in carrozzella (Haber), la gallerista radical chic (Ferrari), due ladri di borgata (Argentero e Pastorelli), perfino Pigi Battista intento a ricevere una fellatio prezzolata in una Panda. È suo il peggior cammeo dell'anno, ma anche il film non scherza: più brodino che lenticchie, un tristo déjà vu." (Federico Pontiggia, 'il Fatto Quotidiano', 16 novembre 2018)
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