CORSARI

CUTTHROAT ISLAND

USA - 1995
Nei Caraibi nel 1668, colpito dal perfido fratello Dawg Brown, il padre della corsara Morgan Adams le lascia in eredità col suo scalpo, un terzo di una mappa che guida ad un favoloso tesoro. La donna si reca in città per recarsi dallo zio Mordechai, che possiede un secondo frammento: qui essendo la mappa scritta in latino, compra lo schiavo William Shaw, truffatore e sedicente medico, detenuto per furto, per tradurla. Ma Dawg, che l'ha fatta seguire, irrompe uccidendo Mordechai e catturando Morgan. Shaw provoca un incendio, ruba la seconda mappa e i due riescono a fuggire. Mentre si dirigono verso l'isola dove dovrebbe esserci il tesoro, Morgan, ferita, viene operata da Shaw che, scoperto a decifrare la tavoletta, viene legato nella stiva mentre infuria una tempesta approfittando della quale John Reed, cronista della pirateria, manda un piccione con un messaggio al Governatore inglese per informarlo. Ormai traditi vengono calati in mare con una scialuppa che va a picco, mentre Shaw, liberatosi, salta in acqua. La corrente li porta nei pressi dell'isola, dove approdano le navi di Dawg e di Morgan, la quale ruba nottetempo la terza mappa allo zio, e con l'aiuto di Shaw, salvato alle sabbie mobili, trova il tesoro in una grotta sospesa su un precipizio. Ma Dawg li trova ed essi si gettano nel]e onde sottostanti. Mentre il Governatore ha raggiunto Dawg con il quale vuol dividere il bottino, Reed fa arrestare Shaw. Ma Morgan sale sulla nave, libera i suoi pirati incatenati ed impedisce a Dawg di impiccare William. Morgan fa saltare il deposito di munizioni della nave dello zio, uccide il perfido parente e recupera il tesoro. Tutti, pur straricchi, preferiscono continuare la vita della filibusteria veleggiando verso il Madagascar.

CAST

NOTE

REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1996

CRITICA

"Una caccia all'isola del tesoro stile Indiana Jones, grandiose scene di inseguimenti, tempeste sul mare, arrembaggi di massa, cannonate, duelli fragorosi, risse nelle taverne, abbondantemente esaltati da riprese aeree e ralentì. L'atletica Geena Davis ("siete più uomo di qualunque donna io conosca" gli confessa, ammirato, Modine) si agita con molta determinazione e, con altrettanto sprezzo del pericolo, tracanna acquavite, si cura da sola le ferite gravissime, si lancia dai pennoni, svillaneggia uomini, sulla scia delle nuove, aggressive, maschiliste bad girls hollywoodiane. Simpatica e radiosa. Ma nulla a confronto delle emozionanti avventure che un'altra donna-filibustiere ha depositato indelebilmente nelle teche del nostro immaginario: quell'Anna Marchetti che interpretava, agli albori della tv (dei ragazzi), l'inossidabile, irascibile nonna del corsaro nero". (Il Messaggero, Fabio Bo, 19/2/96)
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