Corri uomo corri

ITALIA - 1968
Il peone Cuchillo, piccolo furfante, finisce in carcere. Il ladro evade insieme ad un poeta rivoluzionario, Ramirez, che viene ucciso dalla banda di Reza che cerca un tesoro nascosto. Prima di morire, però, Ramirez consegna un documento a Cuchillo che si ritrova coinvolto nella lotta per la libertà.

CAST

CRITICA

"Il punto di forza di questo film è nella figura del giovane peone il quale ha sostanza di vero personaggio. Malgrado una certa macchinosità nell'accumulare situazioni e colpi di scena, il lavoro, tuttavia, risulta spettacolarmente valido." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 64, 1968)

"Spigliato e divertente western-spaghetti di Sergio Sollima, dove nulla è preso sul serio, comprese le miriadi di morti ammazzati. Che simpatico ribelle è il cubano Tomas Milian, sorriso strafottente a fior di labbro, purtroppo convertitosi di lì a poco al maleodorante personaggio del romanaccio Mondezza". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 25 maggio 2001)
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