CORE 'NGRATO

ITALIA - 1951
Elena Franzosi, rimasta orfana, entra come segretaria in casa d'una vecchia cantante. Alla morte di questa viene ingiustamente accusata d'essersi impadronita dei gioielli della padrona. Il ladro è stato in realtà Giorgio Suprina, che frequentava la casa, facendo la corte ad Elena. Sottoposta a processo, Elena vien assolta in seguito alla difesa del giovane avvocato Enrico De Marchis. Con l'appoggio dell'avvocato essa trova un posto in una grande sartoria. Un giorno Elena incontra Suprina, che le confessa d'aver rubato i gioielli, ma le impone di tacere, minacciando d'accusarla di complicità, s'ella lo denuncia. Innamorata d'Enrico, Elena passa con lui una settimana a Capri. Tornata a Roma è esposta ai ricatti di Suprina: essa riceve inoltre la visita della madre d'Enrico, che le dichiara d'essere contraria al suo matrimonio col figlio. Elena rompe le relazioni con Enrico: dopo al nascita d'un bambino, frutto della sua relazione con l'avvocato, essa riesce ad affermarsi come canzonettista. Avvicinata da Suprina, che tenta do violentarla, essa per difendersi l'uccide. Malgrado l'opposizione del vendicativo Enrico, che rappresenta la parte civile, Elena viene assolta dal tribunale. Enrico comprende il suo torto e si riunisce per sempre ad Elena ed al sua bambino.

CAST

CRITICA

"Drammone convenzionale, con tipi e situazioni altrettanto convenzionali (...) diretto da Brignone, il quale ha saputo creare discretamente qualche sequenza, come precipitare, in altri momenti, nella più piatta banalità. Di questi squilibri naturalmente il film soffre (...). Molto notevole appare invece l'interpretazione di Carla Del Poggio (...)". (A. Albertazzi, "Intermezzo", n. 3 del 15/2/1953).
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