Convoy - Trincea d'asfalto

Convoy

USA - 1978
Il camionista Martin detto "Anatra di gomma" e i suoi colleghi "Casino ambulante" e "Silver Streak" si imbattono, mentre sono in viaggio coi loro automezzi, nel loro vecchio "nemico", lo sceriffo Lyle Wallace, che provoca ad arte l'occasione per multarli. Qualche ora dopo i tre si vendicano di Lyle sbeffeggiandolo pubblicamente e poi picchiando lui ed altri poliziotti. Risaliti sui camion partono quindi per il New Mexico per sottrarsi alla prevedibile reazione di Wallace. Mentre questi mobilita, contro "anatra" e gli altri, i suoi colleghi e gli stessi agenti federali - ma senza successo - i camion in marcia per il New Mexico diventano dieci, venti, cinquanta: è una vera e propria ribellione, cui la popolazione lungo le strade dà il suo entusiastico appoggio. Superati tutti i posti di blocco fatti istituire da Lyle il convoglio raggiunge finalmente il New Mexico ma senza "Silver Streak", l'unico camionista su cui lo sceriffo sia riuscito a mettere le mani. Fatto naufragare nel ridicolo un tentativo di strumentalizzare la loro protesta compiuto dal governatore del New Mexico, che pensa alle elezioni, "Anatra di gomma" torna indietro per liberare "Silver Streak". Ci riesce demolendo addirittura una prigione, ma stavolta Lyle non si fa sfuggire l'occasione di fargliela pagare per tutte. Tentando di superare uno sbarramento di fucili e di cannoni "Anatra", che trasporta una miscela esplosiva, salta in aria. Si salva, pero', e cio', in fondo, non dispiace a Lyle.
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SCOPE COLORE. 35 MM, 1:2.35
  • Tratto da: Ballata "Convoy" di C. MacCall
  • Produzione: R. M. SHERMAN PER LA EMI FILMS
  • Distribuzione: TITANUS - DOMOVIDEO
  • Vietato 14

CRITICA

"Avventuroso dramma stradale dai toni crepuscolari e, perché no, romantici di Sam peckinpah, che rilancia l'eterna sfida ai potenti parteggiando sfacciatamente per l'anarchia. Tra i due superduri Kris Kristofferson e Ernest Borgnine, spicca la radiosa Ali Mac Graw. Bei paesaggi e struggenti nenie country in una storia eccitante pur se alla lunga un po' stucchevole. Linguaggio perfettamente in tema: da camionisti". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 17 febbraio 2002)
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