Controra - House of Shadows

IRLANDA, ITALIA - 2013
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Controra - House of Shadows
Megan è un'artista irlandese di successo che vive a Dublino con il marito Leo, un architetto Italiano emigrato in Irlanda anni prima. Alla notizia della morte di Monsignor Domenico, uno zio di Leo, i due decidono di andare in Puglia per occuparsi dell'eredità, un antico palazzo che l'architetto è deciso a vendere al fratello sacerdote, Nicola. Il ritorno a casa sarà per Leo un modo per rientrare in contatto con le sue origini, mentre Megan resterà tanto affascinata dal palazzo che la coppia deciderà di restare per restaurarlo. Tuttavia, la donna inizierà ben presto ad essere testimone di misteriose apparizioni ed eventi su cui cercherà di indagare, venendo ben presto a scoprire un mistero irrisolto nella famiglia del marito...
  • Durata: 84'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: 35 MM, DCP (1:1.85)
  • Produzione: MAURIZIO ANTONINI PER INTERLINEA FILM, RIPPLE WORLD PICTURES, BARTER SPA
  • Distribuzione: INTERLINEA FILMS (2014)
  • Data uscita 5 Giugno 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Gianfrancesco Iacono
Leo vive a Dublino da anni, finché un giorno è costretto a tornare nella natia Puglia per sistemare una questione d'eredità. Accompagnato dalla bella moglie irlandese, affascinata dai luoghi, Leo decide di restare in paese per l'estate, stabilendosi nell'avita residenza di famiglia. Pessima idea: ben presto tenebrose presenze giungeranno a turbare la pace dell'idillio vacanziero e a trasformare la vita della coppia in un incubo. Una volta il cinema di genere, in questo caso l'horror, era il fiore all'occhiello del made in Italy: si parla, a proposito, di “onesto artigianato”. Nel caso di Controra non c'è neanche quello. La sceneggiatura non è (quasi) mai il punto forte di un horror e i pastrocchi con cui si misuravano maestri del calibro di Fulci e Argento sono qui a dimostrarlo, ma se a tappare i buchi di una struttura fragile manca inventiva stilistica allora la frittata è fatta. Rossella De Venuto, all'esordio nella regia, infarcisce una storia di per sé strampalata con i peggiori cliché del genere (la donna-artista che rileva oscure entità, il prete diabolico, la comunità ostile), e tutto senza scatti di ritmo o soluzioni registiche di rilievo. Ci resta solo il cinema d'autore? 

NOTE

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI, IRISH FILM BOARD, APULIA FILM COMMISSION, BLS FILM FUND ALTO ADIGE, REGIONE LAZIO-FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO; CON L'AUSILIO DELLA LEGGE CINEMA SUL TAX CREDIT IN ASSOCIAZIONE CON LACOTE E FIX DESIGN AI SENSI DELLE NORME SUL TAX CREDIT. FILM REALIZZATO ANCHE GRAZIE ALL'UTILIZZO DEL CREDITO DI IMPOSTA PREVISTO DALLA LEGGE 24 DICEMBRE 2007 N. 244.

- DISEGNI E DIPINTI ORIGINALI MASSIMO MARTIGNONI.

CRITICA

"Dirne troppo bene potrebbe danneggiarlo, perché si tratta di un film a basso budget e per di più appartenente a un genere non proprio universale. Però d'istinto verrebbe da applaudire a scena aperta 'Controra' e la giovane regista De Venuto, davvero coraggiosa nella scelta d'esordire con un thriller soprannaturale ben scritto, inquietante e avvincente. Nell'epoca dei presunti autori, inebriati da una sprezzante idea di cinema auto-referenziale, la trentina d' origini pugliesi s'ispira, invece, alle glorie del nostro cinema di genere anni 70 e a quelle dell'ultima generazione iberica (...)." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 5 giugno 2014)

"Debutto in 'supernatural thriller', quello della trentina di origini pugliesi Rossella De Venuto è un'interessante sorpresa all'interno di un panorama cine-primaverile piuttosto scarno, almeno dal punto di vista della produzione italiana. Film controcorrente e soprattutto 'controra', con cui il Meridione d'Italia intende l'ora più cocente del primo pomeriggio durante la quale - per tradizionali leggende - i demoni inquieti si apprestano a ricomparire per le vie dei borghi." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 5 giugno 2014)

"Parte bene (fino al minuto 30) per poi sciogliersi al sole di una trama prevedibile e un'atmosfera sempre meno conturbante e 'malata'. Ci aspettavamo un horror al femminile più febbrile. Dopo un buon inizio, tutto diventa gelidamente scontato e poco scioccante. L'anticlericalismo ricorda l'Avati de 'La casa dalle finestre che ridono' mentre la protagonista diafana visitata da fantasmi e sette ci porta verso 'The Others' e 'Rosemary's Baby'. L'horror italiano non resuscita. Ma la De Venuto potrebbe sorprenderci in futuro. Speriamo." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 giugno 2014)
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