Contraband

USA, GRAN BRETAGNA, FRANCIA - 2012
3/5
Contraband
Chris Farraday è riuscito con fatica a lasciarsi alle spalle il mondo del narcotraffico, soprattutto per proteggere la sua famiglia. Tuttavia, quando suo cognato Andy fa saltare un affare di droga per lo spietato Tim Briggs, Chris è costretto a rientrare in campo per risolvere il debito: in poche ore e con l'aiuto del suo migliore amico Sebastian, dovrà mettere insieme una banda per far arrivare clandestinamente da Panama milioni di banconote contraffatte...
  • Durata: 109'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, THRILLER
  • Specifiche tecniche: SUPER 35, 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: BALTASAR KORMÁKUR, MARK WAHLBERG, TIM BEVAN, ERIC FELLNER, STEPHEN LEVINSON PER WORKING TITLE FILMS, LEVERAGE MANAGEMENT, BLUEEYES PRODUCTIONS, CLOSEST TO THE HOLE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY
  • Data uscita 25 Luglio 2012

TRAILER

RECENSIONE

di Adriano Ercolani

Anche se non verrà ricordato come l’action più esplosivo ed originale degli ultimi tempi il film diretto dall’islandese Baltasar Kormákur possiede il pregio innegabile di essere gradevole cinema “medio” studiato con lucidità e realizzato senza inutili sprechi di denaro. Anche se nel lungometraggio non ci sono scene inutilmente spettacolari, l’adrenalina scorre comunque al momento giusto, come ad esempio nella bella sequenza della rapina dei dipinti di valore (e qui la lezione di un cult come Heat di Michael Mann è evidente).
Per il resto, la costruzione drammatica è scandita in maniera piuttosto precisa, la regia è sicura e scarna al punto giusto, le interpretazioni sono quasi tutte di buona qualità, impreziosite da “spalle di lusso” come quelle di Ben Foster, Giovanni Ribisi e J. K. Simmons. Mark Wahlberg, protagonista e coproduttore del film, si cuce addosso un ruolo perfettamente adatto alle sue possibilità e tutto sommato risulta piuttosto convincente, al contrario di una Kate Beckinsale completamente fuori parte.
Per chi vuole gustare cinema di genere senza troppi fronzoli il biglietto comprato per vedere Contraband può significare un investimento abbastanza riuscito.

NOTE

- REMAKE DEL FILM "REYKJAVIK-ROTTERDAM" DIRETTO NEL 2008 DA ÓSKAR JÓNASSON.

CRITICA

"Un regista islandese, Baltasar Kormakur, dei produttori britannici, due protagonisti anglo-americani, Mark Wahlberg e Kate Beckinsale. Prima di ritrovarsi tutti insieme il regista era a suo tempo stato apprezzato soprattutto in Islanda con un film sui contrabbandieri ambientato nel Mare del Nord. Perché, deve aver pensato, non tentarne anche un rifacimento in lingua inglese destinandolo a un successo più ampio? Detto, fatto, ecco così il film di oggi che adesso si ambienta in Louisiana e Panama continuando ad occuparsi ovviamente di contrabbando. Con una sceneggiatura che fin dalle prime pagine tende a costruire un'azione da definirsi più del solito mozzafiato, predisponendone tutti gli elementi in modo da permettere al regista i virtuosismi più frenetici, privilegiando in più momenti anche il thriller. (...) Da qui il resto. Che si dipana mescolando gli affetti all'avventura, i malvagi agli onesti (ce n'è qualcuno), i colpi di scena agli agguati, gli affanni ai tradimenti. Rimescolati tutti insieme (ma non mai alla rinfusa) da una regia che ricorre agli espedienti più agili per suscitare ad ogni passo delle fortissime tensioni. Forse, a volte, sciorinando molte ansie, facendo stare il pubblico dalla parte dei cattivi ma motivando certe scelte con indagini furbe sulle psicologie dei personaggi principali, arrivando spesso a ricavarne delle giustificazioni quasi plausibili; specie quando fa entrare in gioco i sentimenti. (...) Mark Wahlberg, un protagonista deciso e scattante, e Kate Beckinsale, nel personaggio della moglie trepida ma anche così esposta ai pericoli organizzati ai suoi danni da tenerci in dubbio fino all'ultimo sulle possibilità di un suo lieto fine." ('Il Tempo Roma', 27 luglio 2012)

"Piacerà a tutti i mariti in città nelle prossime settimane. 'Contraband' è il più bel film d'azione, anche se non sembra a leggere le poche righe della trama (il soggetto pare identico a quello di centinaia di filmati di serie C dai fratelli Lumiere ai giorni nostri). Ma come disse il favoloso Jack Warner, non è importante se la storia è vecchia, basta che sia raccontata bene. (...) Bene. In 'Contraband' la polverosa trama è rispolverata da Dio. La divinità nel caso specifico ha nome Baltasar Kormakur. Islandese, 46 anni, ottimo regista ('Il mare') nel 2009 ha interpretato 'Reykjavik-Rotterdam'. Un film piaciuto talmente in Usa che Hollywood ha acquistato subito i diritti e chiamato Baltasar al remake invece di rivolgersi a qualcuno dei soliti praticoni. Saggia decisione. Kormakur sembra nato per il cinema di Hollywood. Dirige ottimamente gli attori. (persino 'mark Wahlberg' ha un paio di espressioni in più invece della solita mezza) È puntuale, bravissimo nelle ambientazioni. (...) E soprattutto ha i ritmi. La tensione sale, sale e non rallenta fino al minuto 109. Baltasar a partire dal ricatto prende per mano i fan del cinema d'azione e li porta dove vuole. E loro si lasciano (o si lasceranno) volentieri portare. La complicità è totale. Il fan sa benissimo che le cose non andranno lisce, che due, tre dieci volte Chris troverà qualcuno o qualcosa che si metteranno per traverso. Ma il pubblico avrà la sicurezza che i colpi di scena, gli sgambetti sulla strada di Faraday, non saranno mai gratuiti sempre arriveranno nel momento più giusto. Santo Dio, ci voleva un islandese per ricordarci quant'è bello un action movie americano?" (Giorgio Carbone, 'Libero', 27 giugno 2012)

"Prima trasferta Usa dell'islandese Baltasar Kormakur, e non è disprezzabile. Deus ex machina Wahlberg, protagonista e produttore, è un prodotto medio, al limite del B-movie: senza troppe pretese, ma 'what you see is what you get', e d'estate pare un mezzo miracolo. Se l'ex criminale che ritorna tale 'a fin di bene' ha già riempito svariati fotogrammi tra cinema e tv, talvolta repetita iuvant: Panama è una bella sorpresa, la rapina ricorda in sedicesimi Michael Mann, il milieu ha qualche accuratezza e il machismo qualche ragione." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Qotidiano', 26 giugno 2012)

"Un concitato poliziesco tutt'azione, che si spinge fino a Panama in una storia francamente ben poco credibile, ma davvero avvincente per chi non sta troppo a sottilizzare. Deve avere due superpolmoni dietro il seno non proprio da maggiorata l'imbiondita Kate Beckinsale: guardate e capirete perché." (Massimo Bertarelli, 'il Giornale', 13 luglio 2012)
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