Conflitto di interessi

The Gingerbread Man

USA - 1998
Conflitto di interessi
Una sera, a Savannah, città umida e afosa dove sta per abbattersi l'uragano chiamato Gerardo, Rick Magruder, avvocato di successo separato con due figli piccoli, accompagna a casa Mallory, una cameriera. Vedendola turbata e inquieta, Rick comincia a farle delle domande e viene a sapere che il padre di lei, Dixon, un seguace dei fondamentalisti, la perseguita e la minaccia. Conquistato dalla bellezza di Mallory, Rick decide di occuparsi del caso e ben presto riesce ad ottenere l'obbligo per l'uomo di ricovero in ospedale psichiatrico. La mossa però si rivela sbagliata. Aiutato da alcuni amici, Dixon scappa e a sua volta cerca di vendicarsi, minacciando i figli dell'avvocato. Rick allora prende i figli con sé per proteggerli ma, in un momento di distrazione, i bambini vengono rapiti. Rick ora deve cercare Dixon e chiede aiuto a Clyde, investigatore privato alcoolizzato che da tempo lavora per lui. Indagando un po' più a fondo, emergono nuovi particolari: tra padre e figlia c'è di mezzo un problema di eredità, e poi Mallory ha un marito, Pete, dal quale non si è mai separata. Quando trova Dixon, Rick spara e lo uccide. Adesso è lui a doversi difendere da accuse pesanti. Mentre la pioggia comincia a cadere fitta, Rick trova Clyde morto e, poco dopo, si scontra con Pete. Sembra avere la peggio, ma Mallory spara e uccide il marito. Gli interessi tra marito e moglie, e dei due nei confronti del padre di lei, erano all'origine di tutto.
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: JEREMY TANNEMBAUM PER ENCHANTER ENTERTAINMENT, ISLAND PICTURES
  • Distribuzione: CECCHI GORI GROUP (1999) - CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE

- IL FILM E' IL PRIMO THRILLER DI ALTMAN.

- LO SCENOGRAFO STEPHEN ALTMAN E' IL FIGLIO DEL REGISTA.

CRITICA

"L'approccio di Robert Altman a questo soggetto originale di Grisham fa parte di quella storia infinita che a Hollywood tesse la tela del contrasto fra autori e produttori. Conflitto di interessi è infatti contrappuntato da una regia corretta ma così anonima da far nascere il sospetto che dietro la macchina da presa ci sia in realtà non Altman ma un mestierante qualsiasi. Da un momento all'altro ci si attende la zampata del vecchio leone, il segno distintivo dell'autore di 'Mash', 'Nashville' e 'America oggi', ma questo non arriva e tutto scivola banalmente verso un piatto e scontato finale." (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 7 febbraio 1999)

"Stavolta Altman, adattando un soggetto originale (non un romanzo) di John Grisham e firmandosi Al Hayes come sceneggiatore, ha voluto soprattutto dimostrare che è capace di allestire un thrilling meglio di qualsiasi specialista del genere. E se l'è cavata benissimo, tranne che il film risulta diviso in due: una prima parte di atmosfera e psicologia tipicamente altmaniane, e una seconda più tributaria di Grisham con lo scioglimento del mistero". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 16 gennaio 1999)
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