Con tutto il cuore

ITALIA - 2021
2,5/5
Con tutto il cuore
Storia di Ottavio Camaldoli, un professore di latino e greco. Una brava persona. Onesto e galantuomo, "un fesso" insomma, questa è la considerazione che hanno di lui le persone che lo circondano. Ma cosa accadrebbe se a questo uomo indifeso, vittima dei piccoli soprusi quotidiani, nella vita sociale, sul lavoro e persino in famiglia venisse trapiantato il cuore di un altro? Soprattutto se quest'altro, il donatore, fosse stato un delinquente efferato dal sinistro soprannome di "'O Barbiere"? Ottavio Camaldoli, dopo averne ereditato il cuore si trasformerebbe automaticamente in un malfattore? La scienza ci dice che queste sono solo sciocche e antiche credenze. Ma se invece donna Carmela, la spietata mamma del Barbiere, fosse convinta che il figlio sia ancora vivo grazie al cuore che batte adesso nel petto del professore? Insomma, il nostro protagonista, dopo il trapianto, diventerà Antonio Carannante detto "'O Barbiere" o resterà comunque Ottavio Camaldoli, laureato professore?
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Tratto da: opera teatrale omonima di Vincenzo Salemme
  • Produzione: CHI È DI SCENA, MEDUSA FILM
  • Distribuzione: MEDUSA FILM
  • Data uscita 7 Ottobre 2021

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

Non è la prima volta che Vincenzo Salemme si occupa di trapianti. Dopo quello di cornea in cui il protagonista di Amore a prima vista si ritrovava innamorato del vedovo della donatrice, questa volta è il cuore ad essere al centro. Ottavio Camaldoli (Vincenzo Salemme) è un comune professore di latino e greco, onesto e galantuomo, in poche parole una brava persona, da molti invece considerato “un fesso”.

Il trapianto del cuore di un altro, ovvero quello di “O Barbiere”, delinquente figlio della spietata donna Carmela (Cristina Donadio), farà cambiare la sua personalità da indifeso e vittima di soprusi quotidiani a tremendo malfattore?

Scritta, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme Con tutto il cuore è una commedia tratta dall’omonima opera teatrale che il regista napoletano aveva già portato con successo a teatro.

La trasposizione non gioca a suo favore. Il ritmo cinematografico stenta. E la storia non decolla. Tanti i cliché sulla napoletanità (dalle battute sulla badante “indiana capadondola”, “L’ho ordinata” “Che è una pizza?”) alle scene che ammiccano a Gomorra, sostenute ancor di più dalla presenza di Cristina Donadio, attrice napoletana divenuta celebre proprio grazie al suo ruolo di Scianel interpretato nella famosa serie tv.

Si salva il personaggio meno napoletano di tutti ovvero Ottavio che con forza continua a insegnare greco ai suoi alunni. Nel cast anche Serena Autieri, Maurizio Casagrande e Antonio Guerriero.

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