Come lo sai

How Do You Know

USA - 2010
1/5
Come lo sai
Lisa ha lavorato duramente sin da bambina per emergere nel softball, ma purtroppo per lei è giunto il momento difficile dell'abbandono di questo sport che tanto ha amato. Inoltre, per la prima volta nella sua vita si trova a non sapere cosa fare, senza una direzione. Decide quindi di consolarsi grazie all'amore di un uomo, anzi due: Manny, affascinante giocatore di baseball professionista che - anche lui per la prima volta nella sua vita - sta seriamente pensando a un progetto a due, e George, un uomo d'affari dolce ma un po' goffo che ha appena perso il lavoro nell'azienda di famiglia per colpa di un'accusa falsa e assurda. Chi la spunterà?
  • Altri titoli:
    Comment savoir
    ¿Cómo sabes si...?
    How Do You Know?
    Woher weißt du, dass es Liebe ist?
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: JAMES L. BROOKS, PAULA WEINSTEIN, LAURENCE MARK, JULIE ANSELL PER GRACIE FILMS, COLUMBIA PICTURES CORPORATION, ROAD REBEL
  • Distribuzione: SONY PICTURES RELEASING ITALIA (2011) - DVD: SONY PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2011)
  • Data uscita 18 Febbraio 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Come lo sai. Che cosa? Quando sei innamorato. Domanda - anzi, affermazione - monca che il regista James L. Brooks (Qualcosa è cambiato, produttore de I Simpson) affida alla biondina mignon Reese Witherspoon, nella divisa da softball: passione antica, coltivata fino alla chiamata in nazionale, ma Lisa ha 31 anni, e il chiodo per gli scarpini è già piantato. Viene messa fuori squadra, e pure il cuore non batte al meglio: inizia un'avventura con Matty, ovvero Owen Wilson, biondo, bello e narcisista lanciatore di baseball. Peggio va a George (Paul Rudd), costretto a confrontarsi con le malversazioni del padre Charles (Jack Nicholson): si ritroverà con i federali alle calcagna e, per giunta, single. Come finirà? Come lo sai, anzi, come lo sappiamo, perché le affinità sono elettive, a giudizio universale...
Ma non c'è da spellarsi le mani: commedia rosa-stinto, ossequiosa dei canoni di genere, non ha ambizioni metalinguistiche e neppure la minima intenzione di svecchiare, reinterpretare, ironizzare sul tema.
Se la Witherspoon si limita al ruolo di fidanzatina d'America, cercando qualche centimetro in più sulle zeppe, Wilson se la gode ma non troppo e Rudd è tutto mossettine e simpatia da loser, Nicholson dimostra che più di qualcosa è cambiato: sotto e mal utilizzato da Brooks, se la canta e se la suona con legnosità più che cattiveria. Se il cast non brilla, la regia vorrebbe puntare su spontaneità e snellezza, ma il risultato è sciatteria da candid camera (non) improvvisata. Dunque, niente di nuovo sul fronte sentimentale e qualcosa di brutto su quello cinematografico: insomma, non va.

CRITICA

"Se James Brooks è il nostro Cukor, allora questo è il suo 'Scandalo a Filadelfia' con la Whiterspoon in bilico tra il tenero sportivo Wilson e lo yuppie Paul Rudd figlio di un falco truffatore che è quel gigione di Nicholson. Gusto della battuta, tic tac di affetti, un po' di sentimentalismo serial ma anche qualche verace malinconia americana tipo racconto di Yates, vedi la scena del parto e il finale ad orologeria affettiva che non esclude qualche pungiglione nascosto nel copione furbetto." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 18 febbraio 2011)

"Piacerà a chi la commedia americana la digerisce sempre bene quando è confezionata da fior di professionisti. Due nomi a garantire: il regista James Brooks e l'indistruttibile Jack Nicholson (li ricordate in 'Voglia di tenerezza?')." (Giorgio Carbone, 'Libero', 18 febbraio 2011)

"Ci sono generi praticati da pochissimi registi. James L. Brooks ad esempio ('Dentro la notizia', 'Qualcosa è cambiato', 'Spanglish') è un piccolo maestro della commedia romantica disfunzionale. Dove disfunzionali non sono i personaggi ma il film. Troppo sbilenco e bizzarro per 'girare' a dovere, ma proprio per questo più interessante di tanti altri. (...) Ogni personaggio scalpita e chiede attenzione a danno della trama. Il 'bello' è che Brooks gliela dà, spalmando brutta musica a turare le falle, ma spremendo divertimento e emozione da scene impossibili. Basti quella del parto, commovente e poi esilarante, da antologia. Memo: Brooks scrive da anni i 'Simpson' ma debuttò con 'Voglia di tenerezza'." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 18 febbraio 2011)

"'Come lo sai'... quando sei innamorato? É timido il titolo della nuova commedia romantica di James L. Brooks ('Qualcosa è cambiato', 'I Simpson'), tagliata su misura per la biondina mignon Reese Whiterspoon. (...) Come finirà? Come lo sai, anzi, come sappiamo, tra l'inchino a canoni e canovacci del genere rosa e una palese mancanza di ambizione: se il cast non brilla, la regia è da 'buona la prima', perché Brooks cerca la spontaneità minimalista, ma trova la sciatteria. Direbbe il suo Homer, non tutte le ciambelle vengono col buco, ma qui c'è pure puzza di bruciato." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 17 febbraio 2011)
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