Cold Feet - Piedi freddi

Cold Feet

USA - 1989
Cold Feet - Piedi freddi
Montie è un uomo senza regole che vive di espedienti e abita con la figlioletta in un campeggio. Un giorno, insieme al suo amico Kenny, un tipo duro e sbrigativo, decide di tentare il colpo che potrebbe cambiare le loro vite. Dopo aver rubato degli smeraldi, li chiudono in un sacchetto che cuciono nel ventre di Infidèle, uno splendido stallone, convinti di riuscire così a varcare il confine e poter rivendere le pietre. Nel viaggio li accompagna Maureen, l'amante di Montie, una bionda appariscente e sguaiata. Montie però ha altri programmi: seminare i suoi due complici e arrivare, insieme al pregiato stallone, nel Montana, nel ranch di suo fratello Buck, un allevatore di cavalli. Ma tanto Kenny non sembra essere disposto ad abbandonare la refurtiva, quanto Maureen a rinunciare al sogno dell'abito bianco...
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: SUSAN BRIDGES, CASSIAN ELWES, MARY MCLAGLEN PER AVENUE PICTURES PRODUCTIONS
  • Distribuzione: MIKADO FILMS (1989) - EMPIRE VIDEO, GENERAL VIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI

CRITICA

"La sola maniera di sopportare tutta la vicenda è di considerarla in un'ottica farsesca. La storiella è infatti, o vorrebbe essere, una parodia del genere neo-western, tutta sopra le righe, con personaggi - specie Maureen e Kenny - che recitano alla brava, da vere teste calde. L'unico con la testa sul collo è il povero stallone, che reca nel ventre il gruzzoletto eche, sballottato su strada nel lungo viaggio su un rimorchio, finisce svalutato sul mercato, frustrando le aspettative di una mandria di giumente. Per fortuna sua Buck riesce a ricomprarlo. Il tutto con una ironia assai grossolana, molte banalità e vistosità (il comportamente sfacciato e gli abiti assurdi della donna) e con il ghigno cattivo di Kenny che, secondo una moda ricorrente, dopo essere stato bollito nel calderone, riemerge più sbruffone che minaccioso negli ultimi fotogrammi, a farsi beffe dei complici." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 109, 1990)

"Dornhelm è l'autore di 'Echo Park' stuzzicante sorpresa dell'86. Ora ci stupisce e ci delude un po' con questa assurda farsa, iperrealista e fumettistica. Il cantautore rock Tom Waits nei panni del cattivo è spassoso." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')

"Dornhelm aveva diretto un passabile 'Echo Park'. Qui lo troviamo invece alle prese con un genere e una storia che lasciano davvero poco spazio alla novità. L'unica cosa che incuriosisce è il titolo." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')
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