CODICE: SWORDFISH

SWORDFISH

USA - 2001
TRAMA CORTA
Gabriel Shear, una spia carismatica e assai pericolosa, vuole finanziare una sua personale forza patriottica. Per entrare nel mondo del cyberspazio, protetto dai più sofisticati sistemi di sicurezza, pensa di sfruttare il senso paterno di Stanley Jobson, un hacker appena uscito di prigione per aver violato il sistema di controllo dell'FBI. Nonostante il divieto di avvicinarsi a più di 150 metri da ogni negozio di apparecchiature elettroniche, Stanley cercherà di aiutare Gabriel - e la sua partner Ginger - a rubare qualche miliardo di dollari da un fondo governativo illegale per riavere sua figlia Holly che dopo il divorzio è stata affidata alla moglie.

TRAMA LUNGA
Gabriel Shear, pericolosa spia che vuole finanziare un gruppo patriottico da lui costituito per difendere le libertà americane, mette gli occhi su un fondo segreto creato durante un'operazione di riciclaggio di denaro sporco dell'antidroga e poi rimasto fermo sui conti bancari per far crescere gli interessi. Gabriel, da buon patriota, ha le idee chiare su come risolvere il problema del terrorismo internazionale, ma ha bisogno di molti soldi e l'operazione detta in codice 'Swordfish' è quello che ci vuole. Il piano di Gabriel prevede l'assalto alla banca della DEA in pieno giorno, con una decina di mercenari, armi pesanti e ostaggi. Ma portare a termine una rapina di questo tipo impone di entrare nei sistemi informatici ed allora ci vuole l'aiuto di un hacker. Stanley è il migliore sulla piazza: è in libertà vigilata per aver violato tempo prima un programma dell'FBI. Gabriel invia la propria partner Ginger, che convince Stanley a fare il lavoro. Quest'ultimo però è tenuto d'occhio dall'agente informatico Roberts, che lo vede arrivare a Los Angeles e poi lo pedina. Più tardi Stanley scopre Ginger con un microfono addosso, lei si difende dicendo di essere un'agente della DEA sotto copertura per scoprire per chi lavora Gabriel. Dopo altri inseguimenti, scambi di ruoli, inganni, quando Gabriel, Ginger e Stanley convergono sulla World Banc per la rapina, Stanley ha finalmente chiara la situazione. Gabriel, intelligente quanto fanatico difensore del 'sogno' americano contro i terroristi di tutto il mondo, uccide Ginger. Stanley, che aveva provato a depistare i soldi su vari conti, è costretto a seguire Gabriel su un pullman con gli ostaggi che poi viene alzato in volo da un elicottero. Gabriel quindi fugge. Stanley spara un razzo e il velivolo esplode. Ora Stanley ha riavuto la figlioletta a lungo desiderata e insieme sono in viaggio. Tutto sembra finito, e invece a Montecarlo una donna che somiglia a Ginger ritira i soldi e li porta su uno yacht ad un Gabriel diverso ma riconoscibile. In alto mare esplode un'imbarcazione con un terrorista israeliano.

CAST

CRITICA

"Il fascino di 'Codice: Swordfish', diretto a passo di corsa da Dominic Sena, è tutto nelle scariche nervose che elettrizzano il racconto. Certo, l'intreccio da rapina e computer è parecchio pasticciato ma le citazioni colte o autoironiche sono divertenti. E in certi momenti il sorriso criminale del perfido Travolta si illumina d'immenso". (Claudio Carabba, 'Sette', 20 settembre 2001)

"Prodotto da Joe Silver, festeggiato a Deauville insieme con l'attore australiano, 'Codice: Swordfish' è un film d'azione e di spionaggio popolato di personaggi eccessivi che sembrano misurarsi con situazioni impossibili. Tutto avviene all'insegna dell'iperbole, ma con un sapore di videogioco che ne attenua la violenza". (Renzo Fegatelli, 'Trovaroma', 27 settembre 2001)

"Film di spionaggio + action movie + John Travolta (...) Momenti eccitanti: un ostaggio carico di esplosivo, un autobus trasportato da un elicottero nei cieli di Los Angeles, un inseguimento velocissimo e furioso con inclusa terribile sparatoria. Presenza cruciale: John Travolta, infinitamente simpatico". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 28 settembre 2001)

"Il fragoroso 'Codice: Swordfish', di Dominic Sena, visto oggi suona sinistramente ammonitore. Pizzetto mefistofelico, modi da play boy, mezzi illimitati, John Travolta è il misterioso angelo nero che sequestra, rapisce, distrugge, uccide. Perché? Attenti al cast, c'è anche l'ambigua e bellissima Halle Berry". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 28 settembre 2001)

"Se l'idea all'origine di 'Codice: Swordfish' - la sceneggiatura è di Skip Woods - sembra interessante, la realizzazione è desolante, almeno per un pubblico adulto, quello in grado non solo di contare, giulivo, i morti ammazzati. Il ritmo frenetico, da videoclip (da lì viene Sena, autore per il cinema dell'ottimo e sfortunato 'Kalifornia' e del mediocre e fortunato 'Fuori in 8 secondi'), porta a trascurare incongruenze e inverosimiglianze, genere 'Mission: Impossible' e 'Mission: Impossible 2'. I due punti nel titolo favoriscono evidentemente gli incassi, la qualità no...". (Maurizio Cabona, 'Il giornale', 28 settembre 2001)

"Una storia stravagante, che aspirerebbe all'amoralità ma si risolve in un catalogo di scene ad effetto, dirette da un regista di clip e spot periodicamente prestato al cinema. Col pizzetto da Mefistofele, Travolta gigioneggia come richiede la parte ma non ha, forse, tutto il carisma che questa gli attribuisce. Lo contrasta Hugh Jackman ('X-Men'), attore in ascesa che ricorda il Clint Eastwood di parecchi anni fa". (Roberto Nepoti,'la Repubblica, 29 settembre 2001)

"Mentre il mondo aspetta la risposta ecumenica al terrorismo talebano esce la faccia da schiaffi di John Travolta con computer galattici, banda armata, bombe e razzi (...) Di per sé sono trovate plateali per fare baccano. Nell'attualità, ora, danno anche un po' di nausea. La regia di Sena ('Kalifornia') è secondo copione. Brutale e inessenziale". (Silvio Danese, 'Il giorno', 5 ottobre 2001)
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