CODA - I segni del cuore

CODA

USA - 2021
3/5
CODA - I segni del cuore
Ruby è l'unica persona udente nella sua famiglia. La diciasettenne, prima di entrare a scuola, nelle prime ore del mattino, lavora sulla barca di famiglia per aiutare suo fratello e i suoi genitori nell'attività di pesca sulla costa del Massachusetts. Da quando la giovane ragazza è entrata a far parte del coro della scuola, scopre di avere una smodata passione per il canto. Il suo maestro Bernardo crede ci sia qualcosa di speciale nella giovane adolescente e la spinge a considerare una prestigiosa scuola di musica per il suo futuro. Ruby si troverà davanti a un bivio: abbandonare i suoi adorati genitori per seguire il suo più grande sogno o continuare ad aiutare la sua famiglia.
  • Altri titoli:
    CODA - Children of Deaf Adults
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: (1:1.85)
  • Produzione: PHILIPPE ROUSSELET, FABRICE GIANFERMI, PATRICK WACHSBERGER, VENDÔME PICTURES, PATHÉ FILMS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2022)
  • Data uscita 20 Gennaio 2022

TRAILER

RECENSIONE

di Lorenzo Ciofani

È quel che si dice un feel-good movie, CODA, un “film che fa stare bene” e che in Italia si è scelto di tradurre come I segni del cuore, titolo evocativo quanto banale che tuttavia mette in campo i due motivi portanti della storia: il linguaggio e il calore.

CODA sta per Children of Deaf Adults e la protagonista, Ruby (la luminosa Emilia Jones) è proprio la figlia di adulti sordi, nonché unico membro udente della sua eccentrica famiglia. Oltre a poter sentire e parlare, Ruby sa anche cantare. E lo fa così bene che il suo maestro di origini messicane la vorrebbe preparare per un’audizione.

Una grande occasione, sì, ma Ruby a diciassette anni è già investita di troppe responsabilità: non solo prima della scuola aiuta il padre e il fratello maggiore sul peschereccio, l’attività che garantisce sostegno economico alla famiglia, ma rappresenta anche l’unico ponte dei suoi congiunti con il mondo dei suoni, dei rumori, delle voci altrui. Saranno pronti, mamma, papà e fratello, a lasciarla andare?

Adattamento americano del longseller francese La famiglia Bélier, di CODA – I segni del cuore si parla da almeno un anno, da quando, dopo l’anteprima al Sundance 2021, Apple ne acquistò i diritti alla cifra record di 25 milioni di dollari (ma in Italia arriva in home video e, da aprile, su Sky e NOW). Ci videro lungo: con tre nomination di peso (film, sceneggiatura adattata, attore non protagonista), CODA è anche uno dei pochissimi film di ambientazione contemporanea selezionati nell’ultima edizione degli Oscar.

In fin dei conti i motivi sono facili da capire, a partire dal fatto che si tratta di un caldo racconto di formazione e di emancipazione che osserva la protagonista nel percorso di ricerca, appropriazione, rivendicazione della propria “voce”. Dove per voce la s’intende tanto sul piano fonetico quanto su quello metaforico: il canto è un dono che allontana Ruby dai suoi cari sia perché loro non possono godere di quel talento sia perché ipoteca il distacco dal nido con tutto ciò che ne consegue.

Amy Forsyth, Daniel Durant, Marlee Matlin and Troy Kotsur in CODA

Sian Heder ha avuto l’intelligenza di tradurre la storia soprattutto tenendo conto del Massachusetts, paesaggio che l’autrice conosce bene (è nata nella Contea di Middlesex). E attraverso il suo sguardo preciso ed empatico nel modulare umorismo e serietà, così in sintonia con i bisogni e i limiti del paese profondo, riesce a dare al remake una forma autonoma.

Complici anche personaggi che non riducono se stessi al proprio deficit (il film è parlato soprattutto in lingua dei segni e dunque sottotitolato), i Children of Deaf Adults non sono più i Children of a Lesser God, cioè i Figli di un dio minore del famoso film che valse a Marlee Matlin – qui briosa mamma di Ruby – il primo Oscar a un’interprete della comunità sorda.

È grazie soprattutto al suo apporto e a quello di Troy Kotsur (il padre, candidato all’Oscar) e Daniel Durante (il fratello) se il film riesce a offrire una rappresentazione non pietistica, conferendo ai protagonisti imprevista ironia, benemerita complessità, una divertita dimensione sessuale, pur senza mai attenuare la condizione di isolamento (d’impatto la scena in cui i genitori assistono all’esibizione di Ruby). Nessun dubbio sul fatto che sia tutto molto corretto e senza troppi slanci, ma come feel-good movie fa ciò che vede: rassicura, commuove, diverte, ti abbraccia.

NOTE

- REMAKE DEL FILM "LA FAMIGLIA BÉLIER" (2014) DI ÉRIC LARTIGAU.

- CODA É L'ACRONIMO DI 'CHILDREN OF DEAF ADULTS', OVVERO 'FIGLIO DI GENITORI SORDI'.

- FUORI CONCORSO AL 39. TORINO FILM FESTIVAL (2021).

- CANDIDATO AI GOLDEN GLOBES 2022 PER MIGLIOR FILM DRAMMATICO E MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (TROY KOTSUR).

- OSCAR 2022 PER: MIGLIOR FILM, MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (TROY KOTSUR).

- SCREEN ACTORS GUIL AWARDS (SAG) 2022 PER: MIGLIOR CAST, MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (TROY KOTSUR).

- INDEPENDENT SPIRIT AWARDS 2022 PER MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA (TROY KOTSUR).

- BAFTA 2022 PER MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (TROY KOTSUR).

- CRITICS' CHOICE AWARDS 2022 PER MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (TROY KOTSUR).

CRITICA

"Il film di Sian Heder è corretto, protetto dalla mediocrità, pensato con buoni sentimenti e qualche sospetto cinismo materno (Marlee Matlin premiata nell' 86) e senza emozioni. Insegue il sogno americano in musical, ma è fatto della pasta di cui son fatti i sogni che non restano in mente (...)." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 31 marzo 2022)
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