Città di notte

ITALIA - 1956
In un gruppo di giovani e ragazze, animati da velleità artistiche, sorge l'idea di organizzare un ciclo di rappresentazioni teatrali, benché per il momento manchino i mezzi necessari. Le prove hanno luogo a Roma, nel magazzino del padre di Marina Brandi, ricco esportatore di frutta. Del gruppo fanno parte: Lidia, amica di Marina, figlia diciottenne di un noto clinico, e vicina di casa; Alberto, giovane di modeste origini che posa ad intellettuale, a dongiovanni, a primo attore, ed altri coetanei più o meno ambiziosi e strambi. La mamma di Marina è ammalata, ma sta per lasciare la clinica del padre di Lidia; il fratello di Marina, Paolo, è innamorato di Lidia. Questa accetta la corte che le fa Alberto, di cui è innamorata anche la quindicenne Marina. Quando il padre di quest'ultima rifiuta il suo appoggio alla figliola, che gli chiede automezzi e denari per organizzare un giro artistico, Marina fugge di casa a tarda sera. Nella zona di Piazza di Spagna trova Alberto con Lidia, fa in modo di restare a terra quando l'amica prende l'ultimo autobus, e segue Alberto nella sua stanza. Ella ha un contegno provocante, ma Alberto la caccia e la ragazza gli telefona poco dopo oscure minacce. Alberto avverte Lidia, che avverte i Brandi, i quali subito vanno in cerca di Marina. Questa intanto vaga per la città, facendo strani e poco convinti tentativi di suicidio. Anche la madre di Marina viene a conoscere l'episodio della fuga, ma non sembra giudicarlo troppo severamente; più impressionato appare il padre, più esattamente informato sul contegno di Marina e su una precedente relazione tra Paolo e Lidia. Marina intanto ha rubato una rivoltella; ma non ne fa uso. Alla fine il signor Brandi si dichiara disposto a finanziare le iniziative teatrali dei giovani.

CAST

CRITICA

<>. (A. Albertazzi, <>, 14/15,15/8/1958).
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