Città canora

ITALIA - 1952
Una bella ragazza napoletana, Maria, figlia di don Salvatore, proprietario di una flottiglia da pesca, amoreggia con Giacomo, giovane marinaio della flottiglia, ma don Salvatore ha deciso di far sposare Maria con Renato, figlio di un suo carissimo amico, morto da tempo, e intanto fa di Renato il suo socio. Quando scopre che tra Maria e Giacomo s'è formato un legame di reciproco affetto, don Salvatore non esita a licenziare il marinaio e allontana, al tempo stesso, Maria, che s'apprestava a fuggire con Giacomo. In seguito ad un equivoco, Giacomo crede che Maria non l'ami più, il giovane che ha una bella voce e sa servirsene, decide quindi d'accettare una scrittura che gli è ststa offerta e parte per Milano dove debutta con successo in una rivista musicale. Maria, che a sua volta si crede abbandonata, si dichiara disposta a sposare Renato. Questi intanto, abusando della fiducia di don Salvatore, utilizza uno dei motopescherecci del futuro suocero per esercitare il traffico degli stupefacenti ma il losco traffico è scoperto e mentre Renato scappa e viene ucciso dai complici, don Salvatore è arrestato. Giacomo, che sta facendo una brillante carriera, viene a sapere che Maria l'ama ancora, ritorna velocemente a Napoli e tutto finisce lietamente. Viene riconosciuta l'innocenza di don Salvatore: Giacomo sposerà Maria.

CAST

NOTE

- DIRETTORE DI PRODUZIONE: ALBERTO PUCCINI.

CRITICA

" (...) (Il film) fa registrare un notevole progresso di pulizia e di decoro nella produzione Amoroso, merito senza dubbio del regista Costa che, pur non perseguendo fini artistici, d'altra parte superflui in questo genere di pellicole, ha svolto abilmente e con sincerità una trama risaputa, frequentemenete interrotta dall'esecuzione di famose melodie partenopee". (A. Albertazzi, "Intermezzo", n. 24 del 31/12/1952).
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